Lessico e Nuvole dedica la settimana a Primo Levi, che mercoledì 26 verrà ricordato a Torino con la Lezione Levi organizzata dal Centro Studi Internazionali P. L. (aula magna, facoltà di Scienze, corso Massimo d'Azeglio, 48; mercoledì 26; h. 18.00).
Giampaolo Dossena, il grande esperto di giochi con le parole, conosceva Primo Levi. Di questa conoscenza Dossena ha parlato soprattutto in due occasioni: un capitolo del suo La zia era assatanata (Theoria, 1988; poi Bur) e un testo solo parzialmente pubblicato sul Venerdì di Repubblica (nel 1990).
Così Dossena parlava della partecipazione di Levi alla rubrica di giochi che Dossena teneva su Tuttolibri:
"Passava il tempo, e io coi miei lettori facevo altri giochi. Cercavamo i "poker di parole" certe forme macroscopiche di ''allitterazione''. Fra i primi esempi venne fuori un verso di Primo Levi con un poker di S:
e Saviamente, Senza Spargere Sangue.
Primo Levi mi scrisse una letterina in cui mi raccontava di aver sempre fatto cose del genere, anche in prosa, senza sapere cosa stesse facendo. C'era poi stata una studentessa tedesca, che aveva fatto la tesi di laurea su di lui, e aveva studiato queste "allitterazioni"... Primo Levi mi chiedeva: "Crede possibile distinguere quelle che vengono dalla Musa da quelle che vengono dal Mestiere?", aggiungendo: "noti la allitterazione, Musa/Mestiere: il lupo perde..."".
Giampaolo Dossena, il grande esperto di giochi con le parole, conosceva Primo Levi. Di questa conoscenza Dossena ha parlato soprattutto in due occasioni: un capitolo del suo La zia era assatanata (Theoria, 1988; poi Bur) e un testo solo parzialmente pubblicato sul Venerdì di Repubblica (nel 1990).
Così Dossena parlava della partecipazione di Levi alla rubrica di giochi che Dossena teneva su Tuttolibri:
"Passava il tempo, e io coi miei lettori facevo altri giochi. Cercavamo i "poker di parole" certe forme macroscopiche di ''allitterazione''. Fra i primi esempi venne fuori un verso di Primo Levi con un poker di S:
e Saviamente, Senza Spargere Sangue.
Primo Levi mi scrisse una letterina in cui mi raccontava di aver sempre fatto cose del genere, anche in prosa, senza sapere cosa stesse facendo. C'era poi stata una studentessa tedesca, che aveva fatto la tesi di laurea su di lui, e aveva studiato queste "allitterazioni"... Primo Levi mi chiedeva: "Crede possibile distinguere quelle che vengono dalla Musa da quelle che vengono dal Mestiere?", aggiungendo: "noti la allitterazione, Musa/Mestiere: il lupo perde..."".