Lessico e Nuvole

Anc(e) ora

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Qualche tempo fa abbiamo visto il titolo "Ance, fischi e urla", dove il gioco era fra ance (plurale di "ancia") e Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili): erano i membri di questa Associazione che avevano fischiato il ministro Mattioli, ma il titolo si prestava all'equivoco.

Mi ha poi scritto Aldo Bagnoni, che è musicista, per dirmi innanzitutto che ho sbagliato a chiamare clarino il clarinetto (il clarino è una tromba: e lo sapevo anche! Pardon).

Poi, che: ""ance" e "fischi" vanno assolutamente d'accordo, anche come metodo di protesta: i "fischi d'ancia" sono infatti un suono spurio, a volte parassita ed indesiderato (soprattutto dagli studenti, dai cui strumenti scaturisce come segnale acustico di imperizia esecutiva), antigraziosamente utilizzato dai suonatori di strumenti a fiato per esprimere stati d'animo musicale convulsi e caotici, ed in una musica irriducibile come il free jazz hanno spesso albergato ottimamente".

Deliziosa la postilla, che menziona un sassofonista e clarinettista italiano, il torinese Carlo Actis Dato, che ha intitolato una sua composizione come"Ance, i ricci piangono".  Bagnoni mi chiede se è una "sottrazione parallela di consonante", ma la dizione enigmistica è molto più semplice: biscarto. (Bis, Carlo nel caso che un fan di Actis Dato riesce a fargliela suonare due volte).