Lessico e Nuvole

L'omone con il fon

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Come mai abbiamo sempre giocato poco con i rebus? Su Twitter mi sono arrivati alcuni tentativi che mi hanno lasciato intendere che devo spiegarmi meglio su come è fatto un rebus.
    
Ci sono due punti di partenza possibili, anzi tre. Uno è costruire un rebus su una vignetta già esistente: lo si pratica solo in certe occasioni e ora lo scartiamo, anche perché qui ci interessano i rebus senza vignetta. Questi ultimi si chiamano, da sempre, "rebus descritti"; gli enigmisti ora li chiamano "verbis", ma sostengono che sono del tutto diversi dai "descritti" (quando David Foster Wallace ha deciso di fare un romanzo sui burocrati più noiosi del mondo ha scelto i revisori contabili americani perché non conosceva certi enigmisti italiani).

Restano due punti di partenza: la frase o la chiave. Io posso voler fare un rebus che si risolva Opera nuova (si chiama frase anche se è senza verbo, come la phrase inglese); oppure posso voler fare un rebus che abbia come chiavi una pera e delle uova.

Se volessi fare un rebus sulla frase: "Fondo Monetario Internazionale", potrei notare un omone tra le prime due parole. Sono partito da una frase e ho trovato una chiave: non proprio ortodossa, ma in questa sede l'unica eresia non tollerata è l'ortodossia. Ma un omone può avere un phon, o fon? Certo, anche gli omoni si asciugano i capelli. L'omone avrà un fon chiamato T: "Fon d'omone, T". Intanto scopriamo che siamo in Brasile, e dentro un dato ambiente, come la camera d'albergo T e R, qualcuno chiamato N sta mettendo in funzione un apparecchio LE. Quindi: "a Rio, in T e R , N aziona LE". Soluzione: "Fondo Monetario Internazionale", Come volevasi dimostrare.

FAQ: Perché a Rio non ho mandato la squadra dell'Inter? Perché l'Inter si chiama così proprio perché abbrevia la parola "Internazionale", e l'enigmistica evita l'identità etimologica fra una parola-chiave e una parola della frase. Non potete fare un rebus su "monetario" usando come chiave "moneta".