Lessico e Nuvole

Non c'è cosa, senza spina?

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Il proverbio "Non c'è rosa senza spina" era la soluzione di una crittografia idiota, che ricordo di avere trovato su un manuale anni fa. Idiota, nel senso che la soluzione era impossibile. Nell'esposto non c'era scritto niente, e quindi una possibile interpretazione era: non c'è rosa, senza spina.

Ricorda quei quadri dadaisti, del genere: (quadro bianco): il Papa sul Monte Bianco durante una tempesta di neve. Ci deve essere qualcosa del genere anche in Lewis Carroll.

Spina è anche il cognome del lettore Luigi, ma a parte l'omonimia è il gioco che mi ha mandato ad avere a che fare con le sparizioni :
 

... E poi non ne rimase nessuno

C'era una volta un Partito dell'Amore,

fondato da un patito dell'amore (proprio e altrui).

Ma il patto dell'amore non resse a lungo.

Giunti all'ultimo atto, qualcuno gli disse:

sei liquid... ma non ebbe il coraggio di aggiungere ... ato.

Lui fece, sprezzante: to'!  (forse avrebbe voluto dire tiè').

E fu così che rimase solo o. 

... Ato è un compromesso, ma se vedevate Marius Marenco all'Altra domenica ato vi avrà ricordato il paradigma : ato, eto, ito, oto, uto. Forse vi saranno tornate in mente anche le declamazioni dei nomi dei ministri. Io per esempio ricordo un meraviglio: "Nicolazzi! Il ministro con i controcavoli".