Ci ho fatto caso solo dopo aver già deciso che avrei parlato di palindromi: oggi è il 28 febbraio del 2012 e esattamente trent'anni fa, il 28 - 2 - 82, in data adeguatamente palindromica, spirava a Ravenna il maggiore giocatore italiano con le parole, don Anacleto Bendazzi. L'età era pure adeguatamente palindromica: 99 anni. Non era alloggiato all'Hotel Canada del titolo, ma in una casa di riposo per anziani dove solo pochi giorni prima aveva ricevuto la visita di Giampaolo Dossena (che ne parlò sulla Stampa, in un bell'articolo, che uscì qualche giorno dopo. Nel frattempo era morto anche Georges Perec e il mondo aveva perso un altro palindromista).
Oggi avevo in programma di parlare di un tipo di palindromo di cui don Bendazzi non avrebbe certo potuto sospettare. Lui era un esperto di metrica latina, non certo di forme poetiche giapponesi come gli haiku.
Annamaria Giannini, che è una palindromista che si è rivelata al mondo da poco e tramite i social network, ha appena scritto un palindromo-haiku:
Era l'osare
e la vita ti vale
era solare.
Ora temo che se qualcuno non capisce da solo quanto sia difficile tenere assieme palindromi e forma metrica non riuscirò a mettere assieme una spiegazione sufficientemente chiara.
Oggi avevo in programma di parlare di un tipo di palindromo di cui don Bendazzi non avrebbe certo potuto sospettare. Lui era un esperto di metrica latina, non certo di forme poetiche giapponesi come gli haiku.
Annamaria Giannini, che è una palindromista che si è rivelata al mondo da poco e tramite i social network, ha appena scritto un palindromo-haiku:
Era l'osare
e la vita ti vale
era solare.
Ora temo che se qualcuno non capisce da solo quanto sia difficile tenere assieme palindromi e forma metrica non riuscirò a mettere assieme una spiegazione sufficientemente chiara.