Lessico e Nuvole

Palindromo automatico

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In occasione della morte di Lucio Dalla, Guia Soncini ha usato l'espressione, che lei dice essere popolare, "riempimento automatico". La metafora viene dai sistemi di scrittura che, noiosamente, suggeriscono le parole e i nomi a chi sta digitando per esempio sms: spesso sbagliano, ma se non si sta attenti si finisce per mandare messaggi sbagliati, come quel finanziere che si vide arrivare da un amico il messaggio "Non posso venire a sciare perché ho problemi con la mia droga" (aveva digitato ernia, ma il T9, detto anche "metodo intuitivo" aveva combinato il pasticcio).

Se ho capito bene nel caso dei cantanti, ma anche dei pubblicitari o degli scrittori o dei comici, il riempimento automatico è quella cosa per cui se uno dice "Caro amico ti scrivo" gli altri dicono in coro "così mi distraggo un po'". O se uno dice "Cosa vuoi di più dalla vita", gli altri dicono "un Lucano". È l'attrazione da tormentone, anzi la gravitazione del tormentone.

Anche i palindromi sono o possono essere un gioco a riempimento automatico. Esistono cioè palindromi che si fanno da soli: voi dite i treni e automaticamente risultano inerti.

Così è il palindromo alla Dalla. Così è anche il palindromo di una signora che mi ha scritto di recente e si chiama Ivana Villa. È stato facile dedicare una risposta all'Ivana Villa.