Nella scorsa puntata siamo partiti dai precari per arrivare ai nostri beneamati falsi prefissi ovvero il gioco di coloro che quando devono prendere un treno si muovono con grandissimo anticipo poiché hanno l'ansia da prestazione. Anche il tema della scorsa settimana offre spunti per il gioco: «La Sinistra una volta li aveva molto a cuore, ma ora se ne deve essere stufata perché non si prende più molta cura dei precari».
Occorre spiegare? Davvero? Prestazione, precari... Insomma, vedete di arrivarci da soli. Di questo gioco a me piace proprio il fatto che non va spiegato. Il gioco si può anche applicare a sé stesso, se lo descrivo dicendo che oramai non dà prova di una grande stabilità il modo che abbiamo di usare i prefissi.
Una regola del gioco è che le frasi devono poter funzionare anche per chi non lo coglie: Gli uomini è con le bionde che vanno in amore. Dato che non tutti i falsi prefissi sono di immediata comprensione, allora abbiamo la compiacenza di mettere l'inghippo sempre ed esclusivamente nell'ultima parola della frase, come in questi esempi del lettore Lucio Mandarini:
Nell’ossario del convento si può entrare solo con abiti frateschi.
Più si è quadrati, più si è isolati.
Ho fatto la baby-sitter per tre bambini pestiferi: ne sono uscita tritata.
A ogni Natale mi faceva due regali, ma erano sempre bidoni.
Ogni docente della Bicocca ha due studentesse predilette.
Mi duole la gola ogni volta che ingoio del cibo: al terzo boccone, è un autentico tribolo.
L’attentato mise in allarme metà dei paesi del Patto Atlantico: è così che il panico è stato seminato.
Crozza ha avuto un colloquio riservato con Minzolini, nessuno sa cosa si siano detti: alcuni dettagli sono però trapelati.
Non tutto il PD è a favore della caccia, soltanto l’ala prodiana.
Aver sottratto i marmi del Partenone è stata, da parte del governo britannico, disonestà, scelleratezza, perfidia.
Ero finito a lavorare in una nursery: tutti i miei progetti erano franati.
A inizio carriera, Roberto Benigni incontrò in un bosco degli animaletti che lo applaudivano: erano procioni.
Occorre spiegare? Davvero? Prestazione, precari... Insomma, vedete di arrivarci da soli. Di questo gioco a me piace proprio il fatto che non va spiegato. Il gioco si può anche applicare a sé stesso, se lo descrivo dicendo che oramai non dà prova di una grande stabilità il modo che abbiamo di usare i prefissi.
Una regola del gioco è che le frasi devono poter funzionare anche per chi non lo coglie: Gli uomini è con le bionde che vanno in amore. Dato che non tutti i falsi prefissi sono di immediata comprensione, allora abbiamo la compiacenza di mettere l'inghippo sempre ed esclusivamente nell'ultima parola della frase, come in questi esempi del lettore Lucio Mandarini:
Nell’ossario del convento si può entrare solo con abiti frateschi.
Più si è quadrati, più si è isolati.
Ho fatto la baby-sitter per tre bambini pestiferi: ne sono uscita tritata.
A ogni Natale mi faceva due regali, ma erano sempre bidoni.
Ogni docente della Bicocca ha due studentesse predilette.
Mi duole la gola ogni volta che ingoio del cibo: al terzo boccone, è un autentico tribolo.
L’attentato mise in allarme metà dei paesi del Patto Atlantico: è così che il panico è stato seminato.
Crozza ha avuto un colloquio riservato con Minzolini, nessuno sa cosa si siano detti: alcuni dettagli sono però trapelati.
Non tutto il PD è a favore della caccia, soltanto l’ala prodiana.
Aver sottratto i marmi del Partenone è stata, da parte del governo britannico, disonestà, scelleratezza, perfidia.
Ero finito a lavorare in una nursery: tutti i miei progetti erano franati.
A inizio carriera, Roberto Benigni incontrò in un bosco degli animaletti che lo applaudivano: erano procioni.