Molti enigmisti, almeno quelli della generazione nata prima della guerra, sono o erano melomani, amando soprattutto la lirica. Del resto la lirica è stato fra i primi incroci tra cultura alta e cultura pop. E l'enigmistica, non era forse lo stesso?
Gli enigmisti genovesi, però, amano di preferenza il jazz, e se ne incontravano sempre ai concerti nella regione. Uno di essi, Gianni Ruello (il suo pseudonimo è un anagramma: Il nano ligure), è stato anche un cantante, a un ottimo livello amatoriale.
Giovanni Murchio (Brand) al jazz aveva anche dedicato un suo enigma poetico, uscito nel 1970:
JAZZ
Il piano scava
la vanità dell'ebbrezza
in freschi incisi
e arie da brivido
e polvere di canti
e tagli arditi
da conservatorio;
la chiave di basso apre
in sottofondo
la ragnatela di un canovaccio
e dispensa
labbra di spuma e di fiori
sul bianco nero dei tasti.
Indovinato?
Soluzione a domani.