Lessico e Nuvole

La cantina di Brand

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La soluzione dell'enigma di Brand (Giovanni Murchio) che abbiamo visto ieri è: la cantina.

JAZZ
Il piano scava
la vanità dell'ebbrezza
in freschi incisi
e arie da brivido
e polvere di canti
e tagli arditi
da conservatorio;
la chiave di basso apre
in sottofondo
la ragnatela di un canovaccio
e dispensa
labbra di spuma e di fiori
sul bianco nero dei tasti.


Rileggetelo conoscendo la soluzione: forse vi sembrerà un po' folle, perché è "poetica" anche la seconda lettura. Il piano diventa quello della casa, che si apre (scava) nel vano (vanità) dove si conservano i vini (dell'ebbrezza).

Qui ci sono temperature basse (freschi incisi) e spifferi (arie da brivido) e angoli polverosi (polveri di canti) e si praticano mescolanze fra i vini diversi (tagli arditi) che vi vengono riposti (da conservatorio). La serratura dischiude il locale più basso (la chiave di basso apre), nel sottosuolo (in sottofondo), che è malmesso come dimostra la presenza di tele di ragno (la ragnatela di un canovaccio; canova = cantina) ma fa da ripostiglio (dispensa) per contenitori (labbra = orli di bottiglia) di vini spumanti e di vini da invecchiamento (di spuma e di fiori), bianchi e rossi, da assaggiare (sul bianco nero dei tasti; tasti: francesismo).

È un esempio abbastanza rappresentativo di quella che viene chiamata "enigmistica poetica", di cui Brand è stato senz'altro un caposcuola.