Così Umberto Eco chiudeva la sua prefazione al libro di Beppe Varaldo, All'alba Shahrazad andrà ammazzata (Vallardi, 1993).
Giocare con la U, o solo con la U, non è affatto facile. In quel libro Varaldo proponeva un pazzesco sonetto monovocalico in U, che parafrasava Fedro: ma lo aveva scritto in latino. Facile, eh?
Il finale era molto poetico
Tum vultum tundunt, tum subtutum murum
rumpunt, ut curvum fulgur pulchrum sudum.
Tali cose al tempo stesso percuotono il nostro viso e infrangono il muro malcerto della nostra indifferenza, così come la ricurva folgore percuote ed infrange il bel cielo sereno.
Il riassunto che Varaldo ha poi fatto degli Esercizi di stile di Raymond Queneau dice che si tratta di un tema su cui vengono fatte variazioni:
Fu un sul bus: sull'humus un surplus.
Questo è forse il più bel verso monovocalico italiano in U.
Giocare con la U, o solo con la U, non è affatto facile. In quel libro Varaldo proponeva un pazzesco sonetto monovocalico in U, che parafrasava Fedro: ma lo aveva scritto in latino. Facile, eh?
Il finale era molto poetico
Tum vultum tundunt, tum subtutum murum
rumpunt, ut curvum fulgur pulchrum sudum.
Tali cose al tempo stesso percuotono il nostro viso e infrangono il muro malcerto della nostra indifferenza, così come la ricurva folgore percuote ed infrange il bel cielo sereno.
Il riassunto che Varaldo ha poi fatto degli Esercizi di stile di Raymond Queneau dice che si tratta di un tema su cui vengono fatte variazioni:
Fu un sul bus: sull'humus un surplus.
Questo è forse il più bel verso monovocalico italiano in U.