Lessico e Nuvole

Il mandarino di Hofstadter
 

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Quando sono parole, i numeri sono parole come le altre: possono essere messi in ordine alfabetico, considerati per numero di lettere che contengono, anagrammati. Ma quando non sono parole, i numeri possono far vedere la realtà in modo veramente strano. Ci pensavo rileggendo l'ultima parte della lettera che Douglas Hofstadter mi ha mandato a proposito delle sue competenze linguistiche. In inglese (la sua lingua madre) Doug vale 1. In francese, la lingua che sa meglio, si dà: 0,8. In italiano: 0,7... E così per altre nove lingue, a ognuna delle quali Douglas ha dedicato in passato almeno sei mesi di studi. Sommando i diversi valori si ottiene il totale di 3,6751.

Ha poi aggiunto Hofstadter: "C'è un altro numero che rappresenta un "Doug ideale"; esso consiste nella somma dei livelli massimali, per tutte le stesse dodici lingue, che ho mai raggiunto". Doug calcola di sapere l'italiano 0.7, ma di averlo saputo in passato 0.75; di aver perso un decimo di tedesco, da 0.5 a 0.4; due decimi di cinese mandarino, da 0.4 a 0.2. Somma dei massimali: 4.92.  "Questa cifra non rappresenta, ovviamente, una persona vera e vivente, dato che proviene da contributi da diverse versioni di me, riferentesi a diversi periodi della mia vita. Magari avessi ritenuto le mie padronanze di queste lingue alle loro cime rispettive!". Conclude: "4.92" è il "Doug fittizio, il Doug ideale, il Doug che spero un giorno di raggiungere".

Il mio insegnante di matematica al liceo, per farci persuasi della necessità di svolgere i calcoli in modo ordinato, diceva: "I numeri non hanno memoria" (che è un bel modo di dire). Se uno salta un passaggio non sa più da dove viene un certo valore (è più o meno il motivo per cui è impossibile, o quasi, correggere un sudoku risolto male). I numeri non hanno memoria, ma gli uomini sì. Vent'anni fa il cinese mandarino era a 0.4.; ora è a 0.2, ma Hofstadter considera il suo ideale tornare allo 0.4 precedente. Mi ha scritto che è proprio quello a cui si sta dedicando, e conta anche di migliorare il record. Beato lui!