Il Truk è Kurt
Il titolo non è una parafrasi di "Un bel gioco dura poco", ma prende spunto da una breve biografia immaginaria stilata da Matteo Pelliti.
Qui c'è la versione orto-vocalica:
"Kurt Truk è stato uno dei maggiori scrittori e antropologi tedeschi della prima metà del secolo scorso. Tra le sue opere più famose, tradotte in molte lingue, ricordiamo il fondamentale saggio "Arte e Cultura tra gli Zulù" del 1952, oppure "La civiltà Vudù" del 1956. Per il suo stile di scrittura, spesso è stato paragonato al nostro Emilio Lussu. Nei primi anni Settanta avvenne l'incontro destinato a cambiare radicalmente e rovinosamente l'esistenza dell'ormai anziano professore: su un bus di Berlino Ovest incontra una sua ex allieva, la ballerina classica Lulù Schulz. Fu subito amore. La ballerina circuisce facilmente il vecchio antropologo, s'impossessa di tutti i proventi della sua carriera di studioso, si fa …
Qui c'è la versione orto-vocalica:
"Kurt Truk è stato uno dei maggiori scrittori e antropologi tedeschi della prima metà del secolo scorso. Tra le sue opere più famose, tradotte in molte lingue, ricordiamo il fondamentale saggio "Arte e Cultura tra gli Zulù" del 1952, oppure "La civiltà Vudù" del 1956. Per il suo stile di scrittura, spesso è stato paragonato al nostro Emilio Lussu. Nei primi anni Settanta avvenne l'incontro destinato a cambiare radicalmente e rovinosamente l'esistenza dell'ormai anziano professore: su un bus di Berlino Ovest incontra una sua ex allieva, la ballerina classica Lulù Schulz. Fu subito amore. La ballerina circuisce facilmente il vecchio antropologo, s'impossessa di tutti i proventi della sua carriera di studioso, si fa …
Il titolo non è una parafrasi di "Un bel gioco dura poco", ma prende spunto da una breve biografia immaginaria stilata da Matteo Pelliti.
Qui c'è la versione orto-vocalica:
"Kurt Truk è stato uno dei maggiori scrittori e antropologi tedeschi della prima metà del secolo scorso. Tra le sue opere più famose, tradotte in molte lingue, ricordiamo il fondamentale saggio "Arte e Cultura tra gli Zulù" del 1952, oppure "La civiltà Vudù" del 1956. Per il suo stile di scrittura, spesso è stato paragonato al nostro Emilio Lussu. Nei primi anni Settanta avvenne l'incontro destinato a cambiare radicalmente e rovinosamente l'esistenza dell'ormai anziano professore: su un bus di Berlino Ovest incontra una sua ex allieva, la ballerina classica Lulù Schulz. Fu subito amore. La ballerina circuisce facilmente il vecchio antropologo, s'impossessa di tutti i proventi della sua carriera di studioso, si fa aprire un localaccio punk nel centro di Berlino. Gli affari, dopo poco, vanno male: Kurt si ritrova senza più un soldo. Il colpo patito è molto duro. Ottantenne si rimette a scrivere, lasciandoci un amaro saggio, incompiuto, antiglobalizzazione sul futuro dell'Occidente nei suoi rapporti col Sud del Mondo. (Sud. Sul Futuro) pubblicato in traduzione nella Biblioteca Universale Rizzoli nel 2002. La faticosa stesura del saggio fu la sua tomba".
Versione monovocalica
Kurt fu un guru, un Lussu;
"Zulù. Kunst und Kultur" fu un must,
"Cultus und Vudù" un cult.
Sul bus blu: "Gulp! Tu, Lulù?"
"Kurt, tu!"
Fu lupus sub tutù, ludus cum gru.
Fu trust sul surplus,
un munus, un pub: Lulu's Club.
(un tucul sul punk...)
Cus Cus? Slurp!
Rhum? Brut? Punch? Glu-glu-glu.
Putupum: Lulu's Club fu bluff.
Surplus? Cucù!
Lulù fu crux,
fu vulnus su Kurt, bum- bum (un kung- fu)
Fu stultus, Kurt, pur un guru.
Tumulus suus fu:
"Sud. Sul Futur" (Sud Zukunft), Bur, 2002.
Qui c'è la versione orto-vocalica:
"Kurt Truk è stato uno dei maggiori scrittori e antropologi tedeschi della prima metà del secolo scorso. Tra le sue opere più famose, tradotte in molte lingue, ricordiamo il fondamentale saggio "Arte e Cultura tra gli Zulù" del 1952, oppure "La civiltà Vudù" del 1956. Per il suo stile di scrittura, spesso è stato paragonato al nostro Emilio Lussu. Nei primi anni Settanta avvenne l'incontro destinato a cambiare radicalmente e rovinosamente l'esistenza dell'ormai anziano professore: su un bus di Berlino Ovest incontra una sua ex allieva, la ballerina classica Lulù Schulz. Fu subito amore. La ballerina circuisce facilmente il vecchio antropologo, s'impossessa di tutti i proventi della sua carriera di studioso, si fa aprire un localaccio punk nel centro di Berlino. Gli affari, dopo poco, vanno male: Kurt si ritrova senza più un soldo. Il colpo patito è molto duro. Ottantenne si rimette a scrivere, lasciandoci un amaro saggio, incompiuto, antiglobalizzazione sul futuro dell'Occidente nei suoi rapporti col Sud del Mondo. (Sud. Sul Futuro) pubblicato in traduzione nella Biblioteca Universale Rizzoli nel 2002. La faticosa stesura del saggio fu la sua tomba".
Versione monovocalica
Kurt fu un guru, un Lussu;
"Zulù. Kunst und Kultur" fu un must,
"Cultus und Vudù" un cult.
Sul bus blu: "Gulp! Tu, Lulù?"
"Kurt, tu!"
Fu lupus sub tutù, ludus cum gru.
Fu trust sul surplus,
un munus, un pub: Lulu's Club.
(un tucul sul punk...)
Cus Cus? Slurp!
Rhum? Brut? Punch? Glu-glu-glu.
Putupum: Lulu's Club fu bluff.
Surplus? Cucù!
Lulù fu crux,
fu vulnus su Kurt, bum- bum (un kung- fu)
Fu stultus, Kurt, pur un guru.
Tumulus suus fu:
"Sud. Sul Futur" (Sud Zukunft), Bur, 2002.