Bob, Mortimer o Max?
L'anagramma, per la familiarità. Il cruciverba, per la popolarità. Il rebus, per il fascino. Ogni specialità enigmistica ha il un suo ethos (diciamo: carattere), il motivo che ci dà per amarlo. Il palindromo si fa amare per il suo carattere esoterico: è tutto sotto i nostri occhi, è tutto segreto. Ora che poi è diventato definitivamente crossmediale può capitare per esempio di leggere un tweet che dice: L'ottetto che discuteva sull'#art18 ha prodotto un suono di pentola fessa: "In otto erano usi a suonare ottoni". Uno legge, pensa: "Ma che roba è?" e poi si accorge: "Un palindromo". Anche ottetto è palindromico, peraltro.
Per e-mail invece sono arrivate altre frasi palindromiche. Il veterano Marco Morello mi scrive: A me la dà D'Alema. Spero che si riferisse alla fiducia, o alla linea, o comunque a qualcosa di astratto. Poi una scena da Ramo d'Oro, da cerimoniale tribale per la d…
Per e-mail invece sono arrivate altre frasi palindromiche. Il veterano Marco Morello mi scrive: A me la dà D'Alema. Spero che si riferisse alla fiducia, o alla linea, o comunque a qualcosa di astratto. Poi una scena da Ramo d'Oro, da cerimoniale tribale per la d…
L'anagramma, per la familiarità. Il cruciverba, per la popolarità. Il rebus, per il fascino. Ogni specialità enigmistica ha il un suo ethos (diciamo: carattere), il motivo che ci dà per amarlo. Il palindromo si fa amare per il suo carattere esoterico: è tutto sotto i nostri occhi, è tutto segreto. Ora che poi è diventato definitivamente crossmediale può capitare per esempio di leggere un tweet che dice: L'ottetto che discuteva sull'#art18 ha prodotto un suono di pentola fessa: "In otto erano usi a suonare ottoni". Uno legge, pensa: "Ma che roba è?" e poi si accorge: "Un palindromo". Anche ottetto è palindromico, peraltro.
Per e-mail invece sono arrivate altre frasi palindromiche. Il veterano Marco Morello mi scrive: A me la dà D'Alema. Spero che si riferisse alla fiducia, o alla linea, o comunque a qualcosa di astratto. Poi una scena da Ramo d'Oro, da cerimoniale tribale per la destituzione dei capi: Erede c'è: decedere!
Per e-mail sono arrivati anche i palindromi di Gerardo Spanghero. La Merkel fa la voce grossa, ma presto masticherà duro anche lei: Angela regna, ma mangerà legna! Poi abbiamo una fantasia mélo, in cui Des Grieux si lamenta dei bond: Non amo i tassi fissati, o Manon. Deve essere la Manon Lespread.
I palindromi ora escono anche in libro. Marco Buratti, che fa un palindromo alla settimana per il domenicale del Sole-24 ore, ha pubblicato una nuova edizione di un suo libro di qualche anno fa. Il libro si intitolava: E poi Martina lavava l'anitra miope. Buratti ha allungato il titolo, che ora comprende anche una seconda parte della storia di questa bizzarra martina: E poi Martina affoga la goffa anitra miope (ed. Liberilibri). Buratti è un palindromista di scuola marinista, il suo fin è la meraviglia; spesso le sue combinazioni sono spettacolari (una sola: ingurgitarono onorati grugni, nonsense ma tecnicamente sbalorditiva). Gliene piacciono anche di grassocci, come il "palindromo cornuto" (in realtà è un antipodo inverso, la X finale sta ferma): Amore, mi trombo Bob, Mortimer o Max?
Per e-mail invece sono arrivate altre frasi palindromiche. Il veterano Marco Morello mi scrive: A me la dà D'Alema. Spero che si riferisse alla fiducia, o alla linea, o comunque a qualcosa di astratto. Poi una scena da Ramo d'Oro, da cerimoniale tribale per la destituzione dei capi: Erede c'è: decedere!
Per e-mail sono arrivati anche i palindromi di Gerardo Spanghero. La Merkel fa la voce grossa, ma presto masticherà duro anche lei: Angela regna, ma mangerà legna! Poi abbiamo una fantasia mélo, in cui Des Grieux si lamenta dei bond: Non amo i tassi fissati, o Manon. Deve essere la Manon Lespread.
I palindromi ora escono anche in libro. Marco Buratti, che fa un palindromo alla settimana per il domenicale del Sole-24 ore, ha pubblicato una nuova edizione di un suo libro di qualche anno fa. Il libro si intitolava: E poi Martina lavava l'anitra miope. Buratti ha allungato il titolo, che ora comprende anche una seconda parte della storia di questa bizzarra martina: E poi Martina affoga la goffa anitra miope (ed. Liberilibri). Buratti è un palindromista di scuola marinista, il suo fin è la meraviglia; spesso le sue combinazioni sono spettacolari (una sola: ingurgitarono onorati grugni, nonsense ma tecnicamente sbalorditiva). Gliene piacciono anche di grassocci, come il "palindromo cornuto" (in realtà è un antipodo inverso, la X finale sta ferma): Amore, mi trombo Bob, Mortimer o Max?