Il lettore Giuseppe Scarcella chiama "anagramma" uno strano gioco, che anagramma certo non è ma è più una "frase doppia" (o comunque un gioco basato non sulla permutazione ma sulla risegmentazione):
La Gentileschi, ava potente
La gentil e schiava potente
La gentile schiava potente.
Ava, avvisa il lettore, va inteso nel senso di antenata.
Da un lato è molto difficile capire perché entri nel gioco la parola "potente", che non subisce variazioni di significato.
Forse si potrebbe appunto aggiungere il nome e ottenere questa frase doppia:
Artemisia Gentileschi, ava:
arte mi sia gentile schiava.