Lessico e Nuvole

Cambiare il Salone del libro

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Salone del Libro deve cambiare, si dice.
Il parere dell'enigmista individua alcune possibilità di evoluzione:

Il Zalone del Libro.
Si tratta di adeguare la manifestazione alle tendenze contemporanee della satira, degnamente rappresentate dall'artista Checco Zalone: divertimento, il giusto tasso di volgarità, radicamento dialettale nel territorio, nessun senso di appartenenza politica.

Il Solone del Libro.
Recuperare la funzione ieratica della cultura, da intendersi come circonfusa di aloni sacrali e capace di fustigare il malcostume imperante.

Il Sapone del Libro.
La cultura ritrova la sua funzione estetica, nel senso della cosmesi. Il libro serve per dare un'aria di pulito alle proprie idee

Il Saline del Libro.
Il libro come giacimento culturale, da cui ricavare quei grani di sale e sapienza, di sapere e sapore, che ci rendono meno sciocchi.

Il Salope del Libro.
Mutuando dalla Francia un insulto al femminile che copre l'area semantica che va dall'italiano str.. a all'italiano tr.. a, la manifestazione si propone di fare emergere (con maggiore decisione e serietà nei confronti dell'ipotesi del Zalone del Libro, su cui vedi sopra) i necessari aspetti politicamente scorretti e la più disinvolta oltranza sessuale.

Il Solong del Libro.
Non cambia niente, il Salone resta quello che è sempre stato e sempre, probabilmente, sarà.