Lucide balde e pari belle
Oddio, speriamo di no. Stavo giusto cercando un'idea per la Repubblica delle Idee e per la rubrica che esce nei giorni del nostro Festival di Bologna quando mi ha scritto il lettore Francesco Giudici e mi ha raccontato di essere capitato a Locarno, anni fa, mentre si svolgeva il locale festival cinematografico. Per qualche ragione, ha fatto mente locale, a Locarno, sulla parola "festival". Infatti è così che va: usiamo una parola per anni, con indifferenza, poi all'improvviso ci incuriosisce. Con la storia di Sanremo, fin dall'infanzia sentiamo parlare di "fèstival" (o anche di "festivàl") e solo un giorno ci chiediamo all'improvviso cosa c'entri la festa, la stiva o lo stivale.
Pensando alla parola, Giudici si mise a variarla: "Mi è subito sembrata piuttosto adatta per subire leggère modifiche che avrebbero potuto definire più precisamente l'argomento di una manifestazione del genere…
Pensando alla parola, Giudici si mise a variarla: "Mi è subito sembrata piuttosto adatta per subire leggère modifiche che avrebbero potuto definire più precisamente l'argomento di una manifestazione del genere…
Oddio, speriamo di no. Stavo giusto cercando un'idea per la Repubblica delle Idee e per la rubrica che esce nei giorni del nostro Festival di Bologna quando mi ha scritto il lettore Francesco Giudici e mi ha raccontato di essere capitato a Locarno, anni fa, mentre si svolgeva il locale festival cinematografico. Per qualche ragione, ha fatto mente locale, a Locarno, sulla parola "festival". Infatti è così che va: usiamo una parola per anni, con indifferenza, poi all'improvviso ci incuriosisce. Con la storia di Sanremo, fin dall'infanzia sentiamo parlare di "fèstival" (o anche di "festivàl") e solo un giorno ci chiediamo all'improvviso cosa c'entri la festa, la stiva o lo stivale.
Pensando alla parola, Giudici si mise a variarla: "Mi è subito sembrata piuttosto adatta per subire leggère modifiche che avrebbero potuto definire più precisamente l'argomento di una manifestazione del genere". Per esempio?
Restival: dove i fondi di magazzino la fanno da padroni.
Pestival: tutte le pellicole del genere "Piccole canaglie".
Mestival: rassegna di film tristi e lacrimosi.
Gestival: proiezioni per non udenti.
Vestival: la settima arte al servizio della moda.
Tettival: l'intera produzione di Russ Meyer.
Fessival: un pieno di film di scarsa caratura.
Fustival: attori aitanti calcano le scene.
Flettival; manifestazione per appassionati della ginnastica.
Testival : trasposizione sullo schermo di opere letterarie.
Avreste immaginato una tale quantità di variazioni più o meno tutte pertinenti? Io no. Mi pare che la decina di esempi confermi inoltre la legge del calembour, per la quale (a parità di schema accentuativo) sono superiori gli esempi in cui cambia un solo fonema (a me i più deboli sembrano Tettival e Flettival).
Ma perché dicevo: speriamo di no? Perché il lettore concludeva l'email con un anagramma: "In ogni caso un Festival sarà sempre una Vil festa". Magari anche Stile vaf. Eh, no! Ci va un anagramma riparatorio: La Repubblica delle Idee = lucide, balde e pari belle.
Pensando alla parola, Giudici si mise a variarla: "Mi è subito sembrata piuttosto adatta per subire leggère modifiche che avrebbero potuto definire più precisamente l'argomento di una manifestazione del genere". Per esempio?
Restival: dove i fondi di magazzino la fanno da padroni.
Pestival: tutte le pellicole del genere "Piccole canaglie".
Mestival: rassegna di film tristi e lacrimosi.
Gestival: proiezioni per non udenti.
Vestival: la settima arte al servizio della moda.
Tettival: l'intera produzione di Russ Meyer.
Fessival: un pieno di film di scarsa caratura.
Fustival: attori aitanti calcano le scene.
Flettival; manifestazione per appassionati della ginnastica.
Testival : trasposizione sullo schermo di opere letterarie.
Avreste immaginato una tale quantità di variazioni più o meno tutte pertinenti? Io no. Mi pare che la decina di esempi confermi inoltre la legge del calembour, per la quale (a parità di schema accentuativo) sono superiori gli esempi in cui cambia un solo fonema (a me i più deboli sembrano Tettival e Flettival).
Ma perché dicevo: speriamo di no? Perché il lettore concludeva l'email con un anagramma: "In ogni caso un Festival sarà sempre una Vil festa". Magari anche Stile vaf. Eh, no! Ci va un anagramma riparatorio: La Repubblica delle Idee = lucide, balde e pari belle.