A proposito del coefficiente di trasformabilità delle parole, mi scrive Paolo Comunian, che noi conosciamo come fornitore di frasi matte scolastiche. Essendo professore di matematica, Comunian ha subito pensato: "A me interessa anche trovare parole col coefficiente di trasformabilità MINIMO, cioè, teoricamente, zero, o nessuna parola ottenibile etc".
Io ogni volta che parlo di cose vagamente matematiche commetto errori vergognosi, però mi pare di poter affermare che qui il coefficiente zero è escluso: infatti nelle combinazioni noi conteggiamo anche quella di partenza. Quindi se una parola di quattro lettere non ha possibili metagrammi il suo coefficiente è 1 su 4, cioè 0,25.
A coefficiente zero sarebbero le combinazioni che non hanno cambi e neppure esistono. Pensavo di averne trovata una: zuge, ma invece il coefficiente è di 1/4, perché esiste auge. Ecco, con zugi dovremmo esserci (non esistono le augi, almeno spero). Naturalmente possiamo costruire stringhe impossibili accatastando le lettere più reiette dell'alfabeto a 21 o a 26, ma mi pare che ci sia più gusto a lambire i confini dell'esistente.
Comunian aveva invece proposto: kayak, e gli è andata male, perché in realtà esiste il tappeto caucasico kasak.