Lessico e Nuvole

"Augel idea va, e dilegua" / 3

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Nella prima settimana di settembre Lessico e Nuvole recupera le prime quattro puntate di una serie su Arrigo Boito e i palindromi uscita sui Venerdì di agosto.

Il 16 dicembre del 1894, essendo "A Milano non a Lima", Arrigo Boito invia una lettera all'amico Federico De Roberto; una lettera piena di trovate linguistiche, come il palindromo sulle città, che ho messo tra virgolette. Da Catania, De Roberto gli  aveva inviato dei dolci ma Boito non gli aveva risposto proprio subito e ora gli dice: chissà cosa avrai pensato, o i dolci non sono arrivati, "o il Boito ti obliò" (altro palindromo); mangiò i dolci "eppur non ruppe" il silenzio. All'epoca non avevano twitter, quindi si scrivevano lettere piene di giochi come queste, che veniamo a conoscere solo quando vengono ripescate da riviste filologiche come Strumenti critici (n. 34, ottobre 1977).

Saranno anche sciocchezze, ma sono molto virtuosistiche: l'aria asciuga l'inchiostro e Boito commenta: "Arte labile liba l'etra" (etra è appunto l'etere, l'aria). Manda un panettone a De Roberto e glielo preannuncia: "È cibo atro, torta-obice". Il dono di De Roberto veniva dall'offelleria Amato (= pasticceria; proverbio milanese sulla divisione dei compiti per competenza: offelé, fà 'l to mesté, offelliere, fai il tuo mestiere); Boito nota: "Amato t'ama", e gli dice che il suo panettone arriverà invece dalla nota offelleria milanese Cova: "avoco Cova" ("a guadagnarmi la vostra indulgenza"). Servirà per passare le feste invernali, perché "a Natale gela tana", ma De Roberto dovrà dividerlo con Giovanni Verga, che pure ha lasciato Milano per tornare a Catania, là dove spenta giace "lava ante Etna a val" (a valle, cioè).

Sul tempo di allegretto di una corrispondenza fra amici, sia pure di generazioni diverse (Boito ha 52 anni, De Roberto venti in meno), ogni frase e ogni argomento sembra contenere il pretesto per un palindromo. "Oracolo caro / e verbo breve"; della sabbia serve ad asciugare l'inchiostro, "arena nera". Boito, che aveva esordito nominando De Roberto "o novello Alunno del Verbo Sibillino", chiude sfidandolo: "se volete abbruttirvi completamente continuate su questo stile". Ora sappiamo che De Roberto accettò la sfida.