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Adagio, con il gioco
 

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Di proposte di nomi per il gioco senza nome ne sono arrivate parecchie.

Anche molto ingegnose, come queste di Dust:

"Mi piace immaginare che la parola nascosta saldi tra loro come Ceralacca (C'era l'acca) due stringhe altrimenti prive di senso o incorrelate. 'Due stringhe' mi fa venire in mente l'improponibile Scarpa, oggetto che in questo caso serve a imboscar parole e non a adescar pantofole. 'Scarpa' evoca il meraviglioso pavimento a mosaico ideato da Carlo Scarpa per il negozio Olivetti di Piazza San Marco che ho visitato domenica. E quindi ecco Tessera, per chi tesse rapporti, racconti o anche solo rammendi.  Oppure la parola nasce tra due valve, come una Perla, e il gioco è un'ostrica per la parola

Virginia Boldrini ha proposto un 'Taglia e incollà e poi un 'Taglia e cuci'. Quest'ultimo non mi convince del tutto, ma mi pare dia il senso della sovrapposizione delle due sequenze.

Andrea Angiolino mi racconta invece che per il libro Di che gioco sei? Tanti gioch…
Di proposte di nomi per il gioco senza nome ne sono arrivate parecchie.

Anche molto ingegnose, come queste di Dust:

"Mi piace immaginare che la parola nascosta saldi tra loro come Ceralacca (C'era l'acca) due stringhe altrimenti prive di senso o incorrelate. 'Due stringhe' mi fa venire in mente l'improponibile Scarpa, oggetto che in questo caso serve a imboscar parole e non a adescar pantofole. 'Scarpa' evoca il meraviglioso pavimento a mosaico ideato da Carlo Scarpa per il negozio Olivetti di Piazza San Marco che ho visitato domenica. E quindi ecco Tessera, per chi tesse rapporti, racconti o anche solo rammendi.  Oppure la parola nasce tra due valve, come una Perla, e il gioco è un'ostrica per la parola

Virginia Boldrini ha proposto un 'Taglia e incollà e poi un 'Taglia e cuci'. Quest'ultimo non mi convince del tutto, ma mi pare dia il senso della sovrapposizione delle due sequenze.

Andrea Angiolino mi racconta invece che per il libro Di che gioco sei? Tanti giochi nuovi da fare in tanti (ed. Elle Di Ci 1994) che aveva scritto con Pier Giorgio Paglia aveva dato a un gioco simile il nome Il Cifrario.