Lessico e Nuvole

L'occhio in Bellocchio

1 minuti di lettura

Marco Tocci è il lettore che stava pensando al gioco senza nome quando, senza sospettare nulla, sua figlia Ludovica ne ha trovato un esempio nel suo libro di musica. Ne abbiamo parlato ieri, e brava Ludovica.
    A quel punto Tocci ha deciso di giocare al gioco e al proposito ha scritto un testo:

A Marco Bellocchio

Osar ti chiedo del tuo " Principe di Homburg" nichilista, del tuo odio verso i Pooh, il tuo: " Fuck Ketty!" e del tuo amore per Lennon e il suo bed-in. Di Jaguar ne ricevesti poche, apprezzai il tuo antifascismo, il tuo "Si impicchino i nazisti con i loro Ja! irosi". E poi la turpe ironia su Arezzo. Ma questo è un altro discorso.


    Tocci si scusa per la "scarsa aderenza" del testo al personaggio a cui è dedicato.
    Volete pensare ancora alla soluzione?
    Ve ne do il tempo dicendovi che Tocci ha una proposta per il nome del gioco. "È un gioco che potrebbe risvegliare le coscienze, direi allora di chiamarlo " Con un drin", un gioco di parole sulla parola inglese che indica un gioco di parole (conundrum)".

    Le parole nascoste nel testo a Bellocchio sono i cognomi dei calciatori appartenenti alla formazione dell'Inter campione del mondo nel 1965: Sarti, Burgnich, Facchetti, Bedin, Guarneri, Picchi, Jair, Mazzola, Peirò, Suarez, Corso.