Che gioie ci ha dato il forum sulle parole "chimerine"! Lo ha aperto a settembre il poeta Bruno Tognolini nel sito del festival di letteratura per bambini e ragazzi "Tuttestorie". Le parole-chimera sono quelle che i bambini inventano per migliorare, rendere più comprensibili o comunque maneggevoli paroloni che non lo sono. Tipico settore da parole-chimera: le preghiere. Io conoscevo già un "non nominare il nome di Dio in bagno", ma sono stramazzato leggendo: "Dacci oggi il nostro pane, e poi vediamo".
A Tognolini sono arrivati detti di ogni genere, riferiti da genitori, fratelli, maestri. (Attraversata una galleria): "Ma i galli, dov'erano?". (Avendo un rubinetto guasto): "Quando arriva il bagnino?" (Sulle castagne). "Dopo un po', diventano freddarrosto". "Non menare il kamperlaier" (animale che rimane mansueto finché non lo si tratta male). (Avendo bisogno di un fazzoletto) "Nicola il naso!". Avendo una finestra rotta) "Bisogna chiamare il veterinario". "Mi piacerebbe avere una fratellina". "Il pachiderba" (Non è carnivoro). "A Parigi ho visto la torre Raffaella". (Su un'amica polacca) "Sai che Elena con sua madre parla con l'acca?". "Il girellaio" (venditore di merendine). "La pagella del primo quadro delle maestre". "La tua penna è sulla scrivatua". (Il cane non fa nulla di quello che gli dico) "È proprio disubbiniente". "Guarda, mamma, un aereocottero!". "Guarda su quelle montagne ci sono degli uomini col parappendino". "Le suore di San Torsola". "Il lamporale". "La gustina di tè" (in effetti, dà il gusto, non il busto). "Mangiamo la carne in ferie" (i ferri del barbecue essendo usati dal padre, nei giorni festivi). "Il registra dei film". "Ho freddo, ho i vibridi" (in effetti, i brividi fanno un po' vibrare). "I campi di frammento". "Ave, o Maria, piena di grazia. Il Signore è contento". "Quando fa freddo mi metto il pulmino". "I cartoni animati di Spina Dorsale" (Speedy Gonzalez). (In un tema): "Aveva la pelle d'orata". "Mio padre è un diligente d'azienda". "Prega per noi beccatori". "Prega per noi pregatori". "Prega per noi accappatoi".
A Tognolini sono arrivati detti di ogni genere, riferiti da genitori, fratelli, maestri. (Attraversata una galleria): "Ma i galli, dov'erano?". (Avendo un rubinetto guasto): "Quando arriva il bagnino?" (Sulle castagne). "Dopo un po', diventano freddarrosto". "Non menare il kamperlaier" (animale che rimane mansueto finché non lo si tratta male). (Avendo bisogno di un fazzoletto) "Nicola il naso!". Avendo una finestra rotta) "Bisogna chiamare il veterinario". "Mi piacerebbe avere una fratellina". "Il pachiderba" (Non è carnivoro). "A Parigi ho visto la torre Raffaella". (Su un'amica polacca) "Sai che Elena con sua madre parla con l'acca?". "Il girellaio" (venditore di merendine). "La pagella del primo quadro delle maestre". "La tua penna è sulla scrivatua". (Il cane non fa nulla di quello che gli dico) "È proprio disubbiniente". "Guarda, mamma, un aereocottero!". "Guarda su quelle montagne ci sono degli uomini col parappendino". "Le suore di San Torsola". "Il lamporale". "La gustina di tè" (in effetti, dà il gusto, non il busto). "Mangiamo la carne in ferie" (i ferri del barbecue essendo usati dal padre, nei giorni festivi). "Il registra dei film". "Ho freddo, ho i vibridi" (in effetti, i brividi fanno un po' vibrare). "I campi di frammento". "Ave, o Maria, piena di grazia. Il Signore è contento". "Quando fa freddo mi metto il pulmino". "I cartoni animati di Spina Dorsale" (Speedy Gonzalez). (In un tema): "Aveva la pelle d'orata". "Mio padre è un diligente d'azienda". "Prega per noi beccatori". "Prega per noi pregatori". "Prega per noi accappatoi".