Di chi e cosa parla, questo poemetto di Luigi Fazzo?
Lui ribadiva: Unico, CUD, ICI?
niente da dichiarare. E i suoi amici
calmini e tranquilletti ad osservare.
Schnell! In Germania! Vada a lavorare!
Già l'operosa tonaca polacca
si ammala tra siringhe e odor di cacca,
ma lui mette i suoi fidi tutti in lista:
osceno mantra, patto nichilista!
Lo detti, il giuramento, o Presidente,
sperando che lo impari veramente:
d'un rossor manifesto ei non si cura.
Poi con Beckham rintuzza la paura
usando goleador comprati in saldo.
Magliaro! Arruffapopoli! Ribaldo!
La parafrasi dell'autore, Luigi Fazzo, dice:
"Mi si è venuto formando in mano un sonetto sulle gesta di un certo signore, da sempre ostile al fisco e recentemente condannato. Meglio avrebbe fatto ad andare a guadagnarsi la vita in quella Germania che oggi tanto disprezza; ed invece imperversava in Italia, occupando il parlamento con i suoi accoliti, apparentemente inossidabile anche quando un Papa ben più glorioso di lui soccombeva tristemente agli anni; con grande faccia tosta, assurto alle più alte funzioni di governo, giurava di esercitarle nell'interesse esclusivo della nazione; ed una volta insediatosi nella carica, ossessionato come tutti i tiranni dal timore di perderla, cercava a poco prezzo di mantenere la sua popolarità almeno presso i milanisti, comprando per la squadra vecchie glorie in disarmo. Oggi se ne vedono i risultati: merita, anche per questo, la mia invettiva".
Ma scommetto che i maschi nati prima degli anni Settanta indovinano a colpo sicuro quel che ci sta sotto.
Lui ribadiva: Unico, CUD, ICI?
niente da dichiarare. E i suoi amici
calmini e tranquilletti ad osservare.
Schnell! In Germania! Vada a lavorare!
Già l'operosa tonaca polacca
si ammala tra siringhe e odor di cacca,
ma lui mette i suoi fidi tutti in lista:
osceno mantra, patto nichilista!
Lo detti, il giuramento, o Presidente,
sperando che lo impari veramente:
d'un rossor manifesto ei non si cura.
Poi con Beckham rintuzza la paura
usando goleador comprati in saldo.
Magliaro! Arruffapopoli! Ribaldo!
La parafrasi dell'autore, Luigi Fazzo, dice:
"Mi si è venuto formando in mano un sonetto sulle gesta di un certo signore, da sempre ostile al fisco e recentemente condannato. Meglio avrebbe fatto ad andare a guadagnarsi la vita in quella Germania che oggi tanto disprezza; ed invece imperversava in Italia, occupando il parlamento con i suoi accoliti, apparentemente inossidabile anche quando un Papa ben più glorioso di lui soccombeva tristemente agli anni; con grande faccia tosta, assurto alle più alte funzioni di governo, giurava di esercitarle nell'interesse esclusivo della nazione; ed una volta insediatosi nella carica, ossessionato come tutti i tiranni dal timore di perderla, cercava a poco prezzo di mantenere la sua popolarità almeno presso i milanisti, comprando per la squadra vecchie glorie in disarmo. Oggi se ne vedono i risultati: merita, anche per questo, la mia invettiva".
Ma scommetto che i maschi nati prima degli anni Settanta indovinano a colpo sicuro quel che ci sta sotto.