Quando la rubrica della scorsa settimana era già in stampa ho letto che Andy Violet su Twitter ha proposto per la provincia risultante dall'accorpamento di "Pisa e Livorno" il nome di "Pesano livori". Come, un toponimo con un verbo? Beh, non sarebbe certo il primo (in mesi piovosi come questi va fatto certo il nome di "Alluvioni Cambiò", provincia di Alessandria). Ma quel che più importa è che "Pesano livori" è l'anagramma di "Pisa e Livorno".
In realtà, a ripensarci, forse sono stato io a pensare che Andy lo stesse proponendo come nuovo, ma per lui era solo un anagramma, come quest'altro, sempre suo: "Avellino e Benevento = va bene? No: lite, veleno".
Andando un po' a fondo su questo argomento, in effetti, verrebbe da chiedere al legislatore di pensarci bene. Limitandosi solo a qualcuno fra i più semplici accorpamenti il responso onomantico dell'anagrammista ritrae un orizzonte fosco di dissidi.
Solo "Modena-Reggio Emilia" disegna una situazione di sostanziale accettazione, o rassegnazione: "Digeriamo l'egemonia". Come dire, ci adeguiamo. Per il resto è un massacro: "Biella-Vercelli = Le clave ribelli"; "Grosseto - Siena = stress o agonie"; "Cremona-Lodi-Mantova = coordinamento va mal".
In alcuni casi pare quasi prospettarsi una sorta di impazzimento, come "Imperia-Savona" che diventa: "Sanremo i Pavia" (I come la congiunzione spagnola Y) o "Frosinone-Latina" che diventano "il nano frainteso (chi sarà?). "Rovigo-Verona" dà vita a un "Governo vario", mentre "Campobasso-Isernia" agita addirittura lo spettro dei Balcani: "mica presso Bosnia". La Lucania si unifica in una sola provincia; un vecchio anagramma che ricordo svolto come enigma poetico da mio padre diceva: «Matera Potenza = Zona temperata». Apparentemente pacifico anche l'accorpamento "L'Aquila-Teramo" che diventa "l'equa moralità" (ma un maligno potrebbe anche chiedere: "quale moralità?").
Rancorosi sono invece gli esiti di "Brindisi-Taranto", "bis da rintronati", e di "Perugia-Terni" che si ritrovano "giunte per ira".
Anagrammista, cos'è dunque "l'accorpamento" ? E' solo un "tecnoproclama".
In realtà, a ripensarci, forse sono stato io a pensare che Andy lo stesse proponendo come nuovo, ma per lui era solo un anagramma, come quest'altro, sempre suo: "Avellino e Benevento = va bene? No: lite, veleno".
Andando un po' a fondo su questo argomento, in effetti, verrebbe da chiedere al legislatore di pensarci bene. Limitandosi solo a qualcuno fra i più semplici accorpamenti il responso onomantico dell'anagrammista ritrae un orizzonte fosco di dissidi.
Solo "Modena-Reggio Emilia" disegna una situazione di sostanziale accettazione, o rassegnazione: "Digeriamo l'egemonia". Come dire, ci adeguiamo. Per il resto è un massacro: "Biella-Vercelli = Le clave ribelli"; "Grosseto - Siena = stress o agonie"; "Cremona-Lodi-Mantova = coordinamento va mal".
In alcuni casi pare quasi prospettarsi una sorta di impazzimento, come "Imperia-Savona" che diventa: "Sanremo i Pavia" (I come la congiunzione spagnola Y) o "Frosinone-Latina" che diventano "il nano frainteso (chi sarà?). "Rovigo-Verona" dà vita a un "Governo vario", mentre "Campobasso-Isernia" agita addirittura lo spettro dei Balcani: "mica presso Bosnia". La Lucania si unifica in una sola provincia; un vecchio anagramma che ricordo svolto come enigma poetico da mio padre diceva: «Matera Potenza = Zona temperata». Apparentemente pacifico anche l'accorpamento "L'Aquila-Teramo" che diventa "l'equa moralità" (ma un maligno potrebbe anche chiedere: "quale moralità?").
Rancorosi sono invece gli esiti di "Brindisi-Taranto", "bis da rintronati", e di "Perugia-Terni" che si ritrovano "giunte per ira".
Anagrammista, cos'è dunque "l'accorpamento" ? E' solo un "tecnoproclama".