Lessico e Nuvole

Il legenera noinver

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Arriva il Generale Inverno. Discutevo del modo di dire con un'amica, la quale mi ha umiliato: lei lo sentiva usare in famiglia e da subito ha capito che era un'allusione militare, i rigori invernali che giungono come esercito alleato (in particolare, contro Napoleone). Io invece a lungo mi sono attardato nel pensiero che il "generale inverno" fosse l'inverno che tocca a tutti, o l'inverno completo. Le frasi fatte possono essere del tutto imprescrutabili.

Sta di fatto che ci siamo, fra una selva di date variamente simmetriche (12.12.12.; 12.20.2012; 12.21.12; 24.12.12). E in particolare siamo a Natale, il giorno fatidico per "talebabbona". Sì, è il gioco del codatesta, che ritorna qui perché è uno di quelli che hanno dominato l'anno e perché mi pare particolarmente adatto per nonice, sia lizinata sia di annofine o dannocapo. Tutto va in codatesta! L'ettonepan e il doropan, il peprese con tutte le inestatu e il beroal con tutte le nidecorazio, il pinghshop e le rennest, i pognarizam e il foglioagri.

Iniziatore di questo gioco era stato il lettore Gerardo Spanghero: finora avevamo visto i suoi esempi sino alla lettera O e, che caso, il primo esempio rimasto finora inedito è pacchiporta, una buona definizione di talebabbona; subito dopo viene il palleraccatta, che potrebbe essere un aiutante nella decorazione dell'albero, assieme al pallepassa e al palleferma. Questi ultimi non vengono da parole sconvenienti: passapalle e fermapalle sono due termini di artiglieria. Ma poi quando Spanghero mi parla della pancacassa, prima di vederci un'ordinaria cassapanca, io sono portato a pensare a un dolce natalizio, magari di vaga discendenza brasiliana.
 
Al lettore Matteo Ferraris questo gioco, non so perché, procura risonanze ferroviarie: "Ho pensato subito ai netri! Precisamente a una motivaloco che corre sulle taiero (formate, menteovvia, da naribi), guidato da un colatosperi nistamacchi". Tutte parole affascinanti, piccoli pacchetti lessicali da mettere sotto l'albero. A me piace soprattutto "motivaloco": mi sembra un buon nome per un terapeuta psichiatrico spagnolo. Guriau!