Lessico e Nuvole

Ergo

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Ma cos'è l'ergum? Così mi hanno chiesto i più gentili lettori reduci dall'incontro con un certo "Tantum Ergum Sacramentum" incautamente uscito su Lessicum e Nuvolum a inizio di dicembre. Che il titolo corretto fosse "Tantum Ergo", vi assicuro, lo sapevo. Innanzitutto perché ho sempre pensato che fosse uno sciroppo contro la tosse. In secondo luogo perché la deformazione popolare piemontese, a cui alludevo di recente, è incompatibile con quell' "ergum" venuto fuori non sa da dove.

Dice infatti
Tanti merlo ch'as lamento,
ch'à san nèn ndoa fesse 'l nij:
Casaador ch'a li tormento
con le bale 'nt ël fusil.

Si traduce così: "Tanti merli che si lamentano, ché non sanno dove farsi il nido. Cacciatori che li tormentano, con le palle nel fucile".

L'ergum, allora, potrebbe essere il cuore di un enERGUMeno, oppure risultare da una contropeteria cartesiana: Cogito, ergum so.