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“Abbiamo già dato più flessibilità agli Stati”. La Ue dice no alla richiesta extra di Meloni

Il metagramma narrativo

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Restiamo ancora per oggi sui metagrammi, perché c'è una cosa nuova da sottolineare.
    
Pensiamo a una frase da campagna elettorale: "volete votare per Monti? Questo lascerebbe pensare non bene delle vostre facoltà intellettive. Non vedete che le uniche cose su cui ha agito sono stati i tassi di interesse e le imposte?".
    
Più in breve: "Monti? Tonti! Tanti tasti, tassi, tasse".
    
Voglio dire che mettendo uno di seguito all'altro, e nell'ordine, i diversi anelli di una catena di tautogrammi a volte si ha come l'impressione che possano essere le tappe di un racconto.

Altro esempio: fra tanti personaggi di ambizione e saldezza mediocri, lui potrebbe avere gli stimoli e le motivazioni giuste per arrivare al Quirinale: "Monti: molti molli; molle: Colle".
    
Non so se i linguisti possano essere d'accordo, ma lo chiamerei un gioco "asindetico" o "a sintassi implicita".

Il bello di questo è che invertendo l'ordine di lettura delle parole si ottiene l'esortazione al senatore di vita di prendere le pinze per scaricare una buona parte di coloro che oggi lo circondano.

"Colle molle molli molti, Monti".