Con la tecnica della farcitura poetica, Arcodocra ha scoperto i retroscena della vita di Beatrice:
Tanto gentile e tanto onesta pare
(ma certamente non ti puoi fidare)
la donna mia, quand'ella altrui saluta,
(parecchio diplomatica ma astuta)
ch'ogne lingua devèn, tremando, muta,
(tanto non per parlar mi era piaciuta)
e li occhi no l'ardiscon di guardare.
(tutto il resto però ci sta a pensare)
Ella si va, sentendosi laudare,
(se questo termine fate passare)
benignamente d'umiltà vestuta,
(ma certo un capo più pesante aiuta)
e par che sia una cosa venuta
(non nego che la cosa sia accaduta)
da cielo in terra a miracol mostrare.
(suvvia, direi di non esagerare!)
Mostrasi sì piacente a chi la mira
(ma soprattutto gli uomini, attira)
che dà per li occhi una dolcezza al core,
(e con la bocca tanto tanto amore)
che 'ntender no la può chi no la prova;
( se mai non l'ha condotta nell'alcova)
e par che de la sua labbia si mova
(questa è cosa che mi giunge nuova)
un spirito soave pien d'amore,
(carente, purtroppo, di pudore)
che va dicendo a l'anima: Sospira.
(e al corpo: "lascia almeno qualche lira").