"Io sono il dottore di parassiti e malattie"; "Se sono matto, neppure una parola", "Siedo in un ufficio, e la marea era molto lontana". Cosa sono queste frasi? Scommetto che qualcuno ha già indovinato. Scommetto che nessuno ha indovinato che a incominciare questo gioco è stato, inconsapevolmente, Roberto Benigni. La lettrice Sandra Muzzolini, eclettica habituée della presente rubrica, a dicembre lo ha sentito presentare per radio la serata televisiva sulla Costituzione e far notare che la prima parola della nostra Costituzione è "L'Italia" e l'ultima è "costituzionale". "Assieme racchiudono il senso profondo di quel documento", ha detto Benigni. La lettrice si è chiesta cosa succeda a unire incipit ed explicit di altri testi.
Quelli che leggete all'inizio sono rispettivamente: La coscienza di Zeno di Svevo, Herzog di Bellow, Infinite Jest di Wallace.
Se uno dicesse: "Quel ramo del lago di Como, credete che non s'è fatto apposta", il gioco sarebbe banalissimo. Anche "Chiamatemi orfano" è facile: pochi non conoscono o ricordano la prima parola di Moby Dick.
Altri esempi di questo gioco che intitolerei Inc / Exp sono meno facili da indovinare. "Il mare in quel momento muore" chi è? Anna Maria Ortese? Salgari? Cousteau? No, è Italo Calvino, Palomar. "Parla la tua lingua alle colline solitarie. Pace": sembra il finale del Pendolo di Foucault di Umberto Eco e invece è incipit ed explicit di Don De Lillo, Underworld.
Il gioco prevede libertà di sezionamento, ma l'incipit deve essere incipit e l'explicit deve essere explicit. Potete sezionare l'Inferno come "Nel mezzo del cammin di nostra" o "Nel mezzo del" o anche "Nel". Ma non potete proporre "Cammin di nostra".
Certamente è un caso, ma ci sono romanzi in cui Inc ed Exp appaiono perfettamente consecutivi, come "Per arrivare fino in fondo tenendosi per mano" (non un romanzo sentimentale, ma il Calvino del Sentiero dei nidi di ragno). In altri casi la cesura è più faticosa e il risultato bizzarro, e qui forse è imbattibile "E un bollitore per il tè? Saremmo stati salvi" (Molto forte, incredibilmente vicino, di Foer).
Quelli che leggete all'inizio sono rispettivamente: La coscienza di Zeno di Svevo, Herzog di Bellow, Infinite Jest di Wallace.
Se uno dicesse: "Quel ramo del lago di Como, credete che non s'è fatto apposta", il gioco sarebbe banalissimo. Anche "Chiamatemi orfano" è facile: pochi non conoscono o ricordano la prima parola di Moby Dick.
Altri esempi di questo gioco che intitolerei Inc / Exp sono meno facili da indovinare. "Il mare in quel momento muore" chi è? Anna Maria Ortese? Salgari? Cousteau? No, è Italo Calvino, Palomar. "Parla la tua lingua alle colline solitarie. Pace": sembra il finale del Pendolo di Foucault di Umberto Eco e invece è incipit ed explicit di Don De Lillo, Underworld.
Il gioco prevede libertà di sezionamento, ma l'incipit deve essere incipit e l'explicit deve essere explicit. Potete sezionare l'Inferno come "Nel mezzo del cammin di nostra" o "Nel mezzo del" o anche "Nel". Ma non potete proporre "Cammin di nostra".
Certamente è un caso, ma ci sono romanzi in cui Inc ed Exp appaiono perfettamente consecutivi, come "Per arrivare fino in fondo tenendosi per mano" (non un romanzo sentimentale, ma il Calvino del Sentiero dei nidi di ragno). In altri casi la cesura è più faticosa e il risultato bizzarro, e qui forse è imbattibile "E un bollitore per il tè? Saremmo stati salvi" (Molto forte, incredibilmente vicino, di Foer).