Vocali in Sardegna
Un po' di tempo fa, mentre stavamo giocando con le sequenze panvocaliche, Dust mi aveva mandato questa poesiola che contiene, se non contato male, undici sequenze (titolo compreso)
A Palau io escludo di andarci
O è qui o è altrove
È in acqua o è in terra?
La cerco a Flussio e a Usellus
È qua o è ita a Ittiri?
A Urzulei o a Ulassai?
A Seui o - aiò! - è a Ussassai?
A Segariu è o a Pabillonis?
È a Gavoi? È a Uri?
No! è a Palau! O iella!
Se vi dà fastidio l'inserto dialettale "aiò" (a me, confesso, un po' lo dà), si può salvare il verso rendendolo un vocativo, come se ci si stesse rivolgendo a un precettore. Si perde la connotazione regionale, ma si conserva la preziosa sequenza doppia.
Le sequenze sono, in ordine di comparizione (segnalo le tre che si ripetono):
auioe, uioea, uaoei, ioeau, uaoei (2), eioau, euioa/ioeau (2), iueoa, oieau, auoie (2).
A Palau io escludo di andarci
O è qui o è altrove
È in acqua o è in terra?
La cerco a Flussio e a Usellus
È qua o è ita a Ittiri?
A Urzulei o a Ulassai?
A Seui o - aiò! - è a Ussassai?
A Segariu è o a Pabillonis?
È a Gavoi? È a Uri?
No! è a Palau! O iella!
Se vi dà fastidio l'inserto dialettale "aiò" (a me, confesso, un po' lo dà), si può salvare il verso rendendolo un vocativo, come se ci si stesse rivolgendo a un precettore. Si perde la connotazione regionale, ma si conserva la preziosa sequenza doppia.
Le sequenze sono, in ordine di comparizione (segnalo le tre che si ripetono):
auioe, uioea, uaoei, ioeau, uaoei (2), eioau, euioa/ioeau (2), iueoa, oieau, auoie (2).
Un po' di tempo fa, mentre stavamo giocando con le sequenze panvocaliche, Dust mi aveva mandato questa poesiola che contiene, se non contato male, undici sequenze (titolo compreso)
A Palau io escludo di andarci
O è qui o è altrove
È in acqua o è in terra?
La cerco a Flussio e a Usellus
È qua o è ita a Ittiri?
A Urzulei o a Ulassai?
A Seui o - aiò! - è a Ussassai?
A Segariu è o a Pabillonis?
È a Gavoi? È a Uri?
No! è a Palau! O iella!
Se vi dà fastidio l'inserto dialettale "aiò" (a me, confesso, un po' lo dà), si può salvare il verso rendendolo un vocativo, come se ci si stesse rivolgendo a un precettore. Si perde la connotazione regionale, ma si conserva la preziosa sequenza doppia.
Le sequenze sono, in ordine di comparizione (segnalo le tre che si ripetono):
auioe, uioea, uaoei, ioeau, uaoei (2), eioau, euioa/ioeau (2), iueoa, oieau, auoie (2).
A Palau io escludo di andarci
O è qui o è altrove
È in acqua o è in terra?
La cerco a Flussio e a Usellus
È qua o è ita a Ittiri?
A Urzulei o a Ulassai?
A Seui o - aiò! - è a Ussassai?
A Segariu è o a Pabillonis?
È a Gavoi? È a Uri?
No! è a Palau! O iella!
Se vi dà fastidio l'inserto dialettale "aiò" (a me, confesso, un po' lo dà), si può salvare il verso rendendolo un vocativo, come se ci si stesse rivolgendo a un precettore. Si perde la connotazione regionale, ma si conserva la preziosa sequenza doppia.
Le sequenze sono, in ordine di comparizione (segnalo le tre che si ripetono):
auioe, uioea, uaoei, ioeau, uaoei (2), eioau, euioa/ioeau (2), iueoa, oieau, auoie (2).