Fra le canzoni di Sanremo e quelle che compone lui, il maestro Nicola Piovani si dedica anche ai Canti di Giacomo Leopardi, e riserva a Lessico e Nuvole il suo debutto come poeta farcitore.
Un passo indietro: chiamiamo "poesie farcite" il gioco di far seguire a ogni verso di una poesia famosa un altro verso, di pari lunghezza e in rima baciata. Ne abbiamo parlato all'inizio di febbraio. Esempio: "Fratelli d'Italia (Paese che ammalia) / L'Italia s'è desta (con l'aria un po' mesta) / dell'Elmo di Scipio (non è un gran principio) / s'è cinta la testa (un poco immodesta) / Dov'è la vittoria ? (e i sogni di gloria) / Le porga la chioma (ricciuta e mai doma) / ché schiava di Roma (infatti è un automa) / Iddio la creò (un po' sotto il Po)".
Il maestro Piovani ha voluto partecipare al gioco e si è appunto cimentato con Leopardi e con Il Sabato del Villaggio: accingendosi a presiedere la giuria di qualità del Festival di Sanremo, avrà forse pensato che un altro sabato del villaggio più emblematico della puntata finale di Sanremo in Italia non lo abbiamo. I suoi contributi sono tra parentesi (come non ci sarebbe bisogno di specificare):
"La donzelletta vien dalla campagna: / (non viene in bicicletta, ma a pedagna) /in sul calar del sole, / (e consuma le suole) / col suo fascio dell'erba; e reca in mano / (oltre a due chili d'aglio marchigiano) /un mazzolin di rose e di viole, / (di rape, di carciofi e pummarole) / onde, siccome suole, ornare ella si appresta / (con gusto malizioso e mano lesta ) / dimani, al dí di festa, il petto e il crine / (come fanno, birbanti, le veline)".
Il solo dubbio è su "onde, siccome suole, ornare ella si appresta". Non si tratta di un endecasillabo ma di due settenari, ma è vero che spesso lo si trova trascritto in un verso solo. Non però nelle edizioni buone (io ho consultato il Contini), dove viene normalmente pubblicato andando a capo dopo "suole".
Si può infine farcire anche il titolo: "Il sabato del villaggio / (se ha le rose sarà maggio)".
Un passo indietro: chiamiamo "poesie farcite" il gioco di far seguire a ogni verso di una poesia famosa un altro verso, di pari lunghezza e in rima baciata. Ne abbiamo parlato all'inizio di febbraio. Esempio: "Fratelli d'Italia (Paese che ammalia) / L'Italia s'è desta (con l'aria un po' mesta) / dell'Elmo di Scipio (non è un gran principio) / s'è cinta la testa (un poco immodesta) / Dov'è la vittoria ? (e i sogni di gloria) / Le porga la chioma (ricciuta e mai doma) / ché schiava di Roma (infatti è un automa) / Iddio la creò (un po' sotto il Po)".
Il maestro Piovani ha voluto partecipare al gioco e si è appunto cimentato con Leopardi e con Il Sabato del Villaggio: accingendosi a presiedere la giuria di qualità del Festival di Sanremo, avrà forse pensato che un altro sabato del villaggio più emblematico della puntata finale di Sanremo in Italia non lo abbiamo. I suoi contributi sono tra parentesi (come non ci sarebbe bisogno di specificare):
"La donzelletta vien dalla campagna: / (non viene in bicicletta, ma a pedagna) /in sul calar del sole, / (e consuma le suole) / col suo fascio dell'erba; e reca in mano / (oltre a due chili d'aglio marchigiano) /un mazzolin di rose e di viole, / (di rape, di carciofi e pummarole) / onde, siccome suole, ornare ella si appresta / (con gusto malizioso e mano lesta ) / dimani, al dí di festa, il petto e il crine / (come fanno, birbanti, le veline)".
Il solo dubbio è su "onde, siccome suole, ornare ella si appresta". Non si tratta di un endecasillabo ma di due settenari, ma è vero che spesso lo si trova trascritto in un verso solo. Non però nelle edizioni buone (io ho consultato il Contini), dove viene normalmente pubblicato andando a capo dopo "suole".
Si può infine farcire anche il titolo: "Il sabato del villaggio / (se ha le rose sarà maggio)".