Giaco e i suoi seguaci
Pochi secondi dopo l'Habemus papam del 13 marzo già smartphone, tablet, timeline, caselle email erano pieni di giochi con le parole. Chi è stato il primo a salutare il pontefice argentino con un Habemus Pampa ? Qualcuno di Spinoza, direi, che poi ha insistito sul tema della gastronomia argentina con un «Angus Dei». Quanti hanno postato «Bergoglio e Pregiudizio» ? Quanti hanno fatto presente che di Francesco Primo, a Roma, c'è già Totti?
Un rebussista Federico Mussano ha mandato subito agli amici un sms con un rebus. Ce lo si può immaginare come un cercatore E che trova un fungo MO fra due alberi N e C: fra N, C E scoprì MO = Francesco Primo. Due problemi. Il primo è proprio la parola Primo. Come è stato chiarito la sera stessa, il papa verrà chiamato Francesco sino a che non esisterà un Francesco Secondo (Albino Luciani invece si fece chiamare Giovanni Paolo Primo, probabilmente per un…
Un rebussista Federico Mussano ha mandato subito agli amici un sms con un rebus. Ce lo si può immaginare come un cercatore E che trova un fungo MO fra due alberi N e C: fra N, C E scoprì MO = Francesco Primo. Due problemi. Il primo è proprio la parola Primo. Come è stato chiarito la sera stessa, il papa verrà chiamato Francesco sino a che non esisterà un Francesco Secondo (Albino Luciani invece si fece chiamare Giovanni Paolo Primo, probabilmente per un…
Pochi secondi dopo l'Habemus papam del 13 marzo già smartphone, tablet, timeline, caselle email erano pieni di giochi con le parole. Chi è stato il primo a salutare il pontefice argentino con un Habemus Pampa ? Qualcuno di Spinoza, direi, che poi ha insistito sul tema della gastronomia argentina con un «Angus Dei». Quanti hanno postato «Bergoglio e Pregiudizio» ? Quanti hanno fatto presente che di Francesco Primo, a Roma, c'è già Totti?
Un rebussista Federico Mussano ha mandato subito agli amici un sms con un rebus. Ce lo si può immaginare come un cercatore E che trova un fungo MO fra due alberi N e C: fra N, C E scoprì MO = Francesco Primo. Due problemi. Il primo è proprio la parola Primo. Come è stato chiarito la sera stessa, il papa verrà chiamato Francesco sino a che non esisterà un Francesco Secondo (Albino Luciani invece si fece chiamare Giovanni Paolo Primo, probabilmente per una svista). Il secondo problema è che Mussano non è arrivato primo: un rebus su «Francesco Primo d'Este» era stato già fatto nel 1975, da Gian Carlo Brighenti. Brighenti è stato il caposcuola del rebus italiano. Ha insegnato il gusto per la ricerca della frase senza forzature linguistica, per l'armonia dell'illustrazione, per l'equilibrio tra originalità e rigore. Uno dei migliori fra i suoi amici e allievi era Gianni Corvi (pseudonimo Giaco) che è scomparso da pochi giorni. Oltre a essere un collaboratore della Settimana Enigmistica degli anni più ruggenti del rebus moderno, aveva composto tutti i rebus di uno storico game show di Mike Bongiorno, Bis. Un suo capolavoro del 1957 mostrava un compagnia di attori africani a un confine: «attori di colore presso confine ZZA = atto ridicolo represso con finezza».
Cose che non si fanno più? Non è del tutto vero. C'è una nuova generazione di rebussisti che frequenta la pagina Facebook dell'Associazione Rebussisti Italiani (ARI), che legge una rivista online come Il Canto della Sfinge. E il rebus è ancora il gioco più affascinante dell'enigmistica italiana.
Un rebussista Federico Mussano ha mandato subito agli amici un sms con un rebus. Ce lo si può immaginare come un cercatore E che trova un fungo MO fra due alberi N e C: fra N, C E scoprì MO = Francesco Primo. Due problemi. Il primo è proprio la parola Primo. Come è stato chiarito la sera stessa, il papa verrà chiamato Francesco sino a che non esisterà un Francesco Secondo (Albino Luciani invece si fece chiamare Giovanni Paolo Primo, probabilmente per una svista). Il secondo problema è che Mussano non è arrivato primo: un rebus su «Francesco Primo d'Este» era stato già fatto nel 1975, da Gian Carlo Brighenti. Brighenti è stato il caposcuola del rebus italiano. Ha insegnato il gusto per la ricerca della frase senza forzature linguistica, per l'armonia dell'illustrazione, per l'equilibrio tra originalità e rigore. Uno dei migliori fra i suoi amici e allievi era Gianni Corvi (pseudonimo Giaco) che è scomparso da pochi giorni. Oltre a essere un collaboratore della Settimana Enigmistica degli anni più ruggenti del rebus moderno, aveva composto tutti i rebus di uno storico game show di Mike Bongiorno, Bis. Un suo capolavoro del 1957 mostrava un compagnia di attori africani a un confine: «attori di colore presso confine ZZA = atto ridicolo represso con finezza».
Cose che non si fanno più? Non è del tutto vero. C'è una nuova generazione di rebussisti che frequenta la pagina Facebook dell'Associazione Rebussisti Italiani (ARI), che legge una rivista online come Il Canto della Sfinge. E il rebus è ancora il gioco più affascinante dell'enigmistica italiana.