Lessico e Nuvole

Sillabari in disordine

1 minuti di lettura
Il gioco dei sillabari in disordine ha appassionato diversi lettori.
    
Avevo espresso i miei dubbi sulla possibilità di avere esempi in B e in G, e me li avete fatti passare: gli esempi relativi riempiranno una, ma forse anche due, puntate del venerdì.
    
Qui vediamo quelli sulle altre consonanti, più agevoli e quindi fertili di esempi elegantemente lineari.
    
Vediamo quelli di Pietro Carino:

Moric castigata: Nina non è nuda.

Sinfonia in D. Che vorrà dire? "La nota do, da Di deduce" [e sbaglia, perché nella notazione anglosassone la D è il re]

Zeno: La coscienza che Svevo viva vuole.

Questo è di Bramante Zannoni:
 
Parla il marito di Lorena Bobbitt: Amò me ma mi mutilò.

Da questi primi esempi si potrebbe azzardare un parametro quantitativo. Azzardato, nei fatti di lingua, lo sono sempre, ma parrebbe proprio che meno lettere tocca aggiungere alla sequenza obbligata di sillabe più disinvolto il gioco risulta.