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Trovatori di chiavi

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Anni fa mio padre pubblicò la crittografia mnemonica: RICERCA = Il primo atto del "Trovatore". Gli fece vincere un concorso importante, anche se era già conosciuta una crittografia simile, che diceva: INSAPONATURA = Il primo atto del "Barbiere".
    
La differenza fra le due mnemoniche è che la prima ha una chiave in più. Infatti la parola "barbiere" rimane con lo stesso nucleo di significato (anche se nei due contesti diversi si riferisce rispettivamente a un'opera teatrale e a una professione) mentre il "trovatore" a cui si riferisce il titolo verdiano non è certo qualcuno che "trova".
    
In enigmistica, la "chiave" è la parola o il gruppo di lettere che consente il passaggio da un senso all'altro. Può essere un doppio senso (negli indovinelli o nelle mnemoniche); può essere una parola che si spezza (nei rebus e nelle sciarade); può …
Anni fa mio padre pubblicò la crittografia mnemonica: RICERCA = Il primo atto del "Trovatore". Gli fece vincere un concorso importante, anche se era già conosciuta una crittografia simile, che diceva: INSAPONATURA = Il primo atto del "Barbiere".
    
La differenza fra le due mnemoniche è che la prima ha una chiave in più. Infatti la parola "barbiere" rimane con lo stesso nucleo di significato (anche se nei due contesti diversi si riferisce rispettivamente a un'opera teatrale e a una professione) mentre il "trovatore" a cui si riferisce il titolo verdiano non è certo qualcuno che "trova".
    
In enigmistica, la "chiave" è la parola o il gruppo di lettere che consente il passaggio da un senso all'altro. Può essere un doppio senso (negli indovinelli o nelle mnemoniche); può essere una parola che si spezza (nei rebus e nelle sciarade); può essere un gruppo di lettere che consente di essere letto a rovescio (nei palindromi). Lo scorso venerdì parlavo del palindromo di Marco Buratti, "Accavallava cavalle dome e modellava cavalla-vacca". Io ho scritto un libro intitolato Accavallavacca. Devo ritenermi plagiato? Sarebbe assai sciocco. Innanzitutto il palindromo non era mio ma mi era stato inviato a suo tempo da Marco Morello; in secondo luogo Primo Levi ne aveva già fatto uno con la stessa "chiave" (la combinazione accaval / la vacca): "Accavalla denari, tirane dalla vacca".
    
In enigmistica l'"autore" (concetto equivoco) perfeziona e presenta una chiave di cui al massimo è stato il "trovatore". Neppure può mai essere sicuro di averla trovata per primo. Le chiavi enigmistiche non hanno autore, se non la lingua italiana. L'abilità degli autori è trovarne una (e ci vuole occhio e orecchio) per poi costruire porte girevoli su cui innestarla: applicarla a un contesto, come quello della "ricerca" o come quello degli scandali sulla carne equina; usare la sapienza enigmistica per ottenere un congegno enigmistico funzionante. È li che l'enigmista dimostra la sua inventiva. Ma il suo "primo atto" resta quello di un "trovatore (di chiavi)".