Lessico e Nuvole

La sinagoga di Gige

1 minuti di lettura

Per il gioco dei "sillabari in disordine" (frasi con cinque sillabe consecutive in cui cambia solo la vocale) a marzo mi ero chiesto se potessero esistere esempi in G e in B. Avevo scelto due consonanti a caso, fra quelle con cui al volo non mi veniva un esempio. Ma esempi ne esistono.

Paolo Grimaldi mi ha scritto "Il m5s è in auge: go, giga-guru Casaleggio!"; per la B: "Nel capolavoro di Cassola c’è molta ambiguità sessuale; senti che roba: Bube bi-? boh!". Molto arguto a usare due prefissi come l'informatico "giga" e il sessuale "bi-", che effettivamente viene usato anche da solo nel significato di "bisessuale". Sarà quindi possibile la mnemonica: Professioniste del sesso con tutti. Soluzione: Serie Bi.

Fra gli altri riferimenti a Cassola, e scelgo quello di Laura e Maria Elena "All'alba: Bube Bobi a passeggio porta".
           
Il lettore Spa dice: "Il re di Lidia arrivò al tempio ebraico e in sinagoga Gige guardò".
           
Soluzione di Michele Anselmi. Propaganda di sport invernali in Africa: "Ad Addis Abeba, bob ubicato in piazza". Per la G invece deve tirare in ballo il campione di tennis Kuerten, detto "Guga" e il personaggio dei cartoni animati, "Gogeta": "Se spingi Guga, Gogeta lo sostiene". Ammette lui stesso che la soluzione è forzata, più di quella, elegante, in B.
           
Forzata lo è un po' meno la G di Carlo Pesce: "Pronti per girare la scena comica nella quale il protagonista si sporca con il ragù? Go! Gag e gioconde risate ci aspettiamo".

La G è certo più difficile della B. Su questa abbiamo lo strano adattamento di un modo di dire latino operato da Armando Castagno, a proposito di un botanico fanatico: "ibi baobab, ubi Bebo".
           
Insomma, tocca a volte inventare come per la G fa Piero Nissim: "Una gag: Ugo gigeggia". Non è invece un'invenzione il verbo bobinare (significa: "avvolgere in bobine") usato da Bramante Zannoni: Donna emancipata: "Senza tabù, Beba bobina filmini porno". Dust usa invece un neologismo in trascrizione maccheronica, per uno studente alle prese con parole difficili: "Anagoge? Giga? Guglo". Encomiabile infine la linearità di Enzo Laino: "Se leggi gag Ugo geme".