Lessico e Nuvole

Sequenze di tre sillabe uguali

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Era immaginabile che il gioco dei sillabari in disordine ci conducesse prima o poi a quello delle ripetizioni di sillabe, o di gruppi di lettere, uguali. Sappiamo che la sillaba è un'unità un po' equivoca. ALI fa due sillabe. LIA una. Quindi LIA è il bifronte sillabico di ALI, ma il bifronte sillabico di LIA non è ALI: è ancora LIA, perché la sillaba è diventata una sola. Ho appena scoperto che Ferdinand de Saussure parlava (e per scopi non così lontani dai nostri!) di monòfoni, dìfoni e trìfoni per le singole lettere e per le sequenze di due e tre lettere; per iscritto bisognerebbe dire monogrammi, digrammi e trigrammi, ma non vorrei cadere addormentato dalla sedia.
    
Tanto più che ci sono begli esempi di Francesco Giudici:

Devo porTAR TARTARino di Tarascona agli esami (tre trifoni uguali).
Questa canzone l'ha porTATA TATAngelo (Anna) a Sanremo (quattro difoni).
Ho mangiato una baNANA NANA, NAturalmente bio (cinque difoni).
CeSTISTI STIpendiati bene (tre trifoni).    
Al momento ti tirare, PuSKAS CASCA, SCAlciato (tre trifoni, quattro se si ammette KAS = CAS)