Spero che la domanda del titolo abbia una risposta negativa, perché altrimenti sarebbe un guaio. Tina è infatti una lettrice che ancora a ottobre mi aveva mandato parecchi palindromi, lunghi, corti, letterali, sillabici e solo ora trovo il tempo di scegliere quelli che mi piacciono di più.
Incomincio da quelli letterali, e poetici:
A tale veto donò i sogni? Bingo!
Sì o no? Dote velata.
Oi lo so, ali fottute se è raro l'orare
e se tutto fila o sol'io.
Ore piene. Ero me e nera mano. Corretto, sola lo sotterro con amarene e more e nei però.
E caro va e da lassù brama. Ora fidati solo, galeotta la cima amica, l'atto e la golosità di far o amar.
Bussa la dea vorace.
Olè! Giralo. Si sì, viene, càpita! Capire rapita sui balli: sibili, fiato di veti, veloci spirali. È tutta bidirezione e noi zeri. Di battute ilari, psico le vite vi dota, i fili bisillabi usati, pareri pacati, pace nei visi solari.
Gelo.
Quest'ultimo mi pare alluda proprio all'arte del palindromista.
Incomincio da quelli letterali, e poetici:
A tale veto donò i sogni? Bingo!
Sì o no? Dote velata.
Oi lo so, ali fottute se è raro l'orare
e se tutto fila o sol'io.
Ore piene. Ero me e nera mano. Corretto, sola lo sotterro con amarene e more e nei però.
E caro va e da lassù brama. Ora fidati solo, galeotta la cima amica, l'atto e la golosità di far o amar.
Bussa la dea vorace.
Olè! Giralo. Si sì, viene, càpita! Capire rapita sui balli: sibili, fiato di veti, veloci spirali. È tutta bidirezione e noi zeri. Di battute ilari, psico le vite vi dota, i fili bisillabi usati, pareri pacati, pace nei visi solari.
Gelo.
Quest'ultimo mi pare alluda proprio all'arte del palindromista.