Questa settimana è dedicata alle puntate della rubrica uscite sui Venerdì di Repubblica in agosto.
Ritrovo un'email del lettore Roberto Pagetta, risalente all'inverno scorso. All'epoca giocavamo con parole e frasi panvocaliche. Nel neologismo di Pagetta EuroDraghi, compaiono cinque vocali tutte diverse fra loro (ovvero compaiono, una volta a testa, tutte e cinque le vocali). Nell'ordine: EUOAI. Noi diciamo che è una parola panvocalica.
Rileggendo gli esempi di Pagetta, e in qualche caso aggiornandoli, mi sono reso conto che con le parole e le frasi panvocaliche si può raccontare l'attualità politica. A quel tempo Pagetta registrava la presenza di "fumo di spread" (UOIAE), e raccontava: "Monti suderà" (OIUEA), promettendo: "seduco rating" (EUOAI). A quel tempo si poteva anche dire che "Maroni cuce" (AOIUE), ora direi piuttosto che un "super-Maroni" (UEAOI) "surgela Bossi" (UEAOI), il cosiddetto "senatur Bossi" (EAUOI); però questo e il risultato delle recenti elezioni ha provocato più di un "muso leghista" (UOEIA).
Pagetta trovava "Ratzinger duro" (AIEUO). Ora una panvocalica vaticanista può solo auspicare che "Francesco duri" (AEOUI). La saga tremontiana parrebbe ora interrotta: "Tremonti frusta" (o "frustra": EOIUA); "Tremonti gusta" (EOIUA); "Uffa, Tremonti!" (UAEOI). Poi è cambiato tutto: "Letta giurò" (EAIUO). È rimasto d'attualità "Pagherò l'Imu" (AEOUI).
L'incitamento: "orsù, Bersani" (OUEAI) non ha dato esiti, che si dia o no la colpa allo "squalo Renzi" (UAOEI). Ma qui bisognerebbe consultare gli "Ultras Veltroni" (UAEOI), se non addirittura il seguito "rutelliano" (UEIAO), il parco buoi che ha dato per il Quirinale un voto "epura-Prodi" (EUAOI). Insomma, un incubo, e fà almeno il favore di spegnere l'"orrenda tivù" (OEAIU): "È RaiUno!" (EAIUO), roba "di Bruno Vespa" (IUOEA). Non è meglio passando a "RaiDue o" a "RadioDue" (AIUEO, AIOUE). Ovunque si sentono i soliti berci: "Grillo: J'accuse!" (IOAUE); "Vendola, giù" (EOAIU), qui un "deputatino" (EUAIO), là dei "senatorucci" (EAOUI). Alla fine pare di vivere sempre a Berlusconia (EUOIA).
Ritrovo un'email del lettore Roberto Pagetta, risalente all'inverno scorso. All'epoca giocavamo con parole e frasi panvocaliche. Nel neologismo di Pagetta EuroDraghi, compaiono cinque vocali tutte diverse fra loro (ovvero compaiono, una volta a testa, tutte e cinque le vocali). Nell'ordine: EUOAI. Noi diciamo che è una parola panvocalica.
Rileggendo gli esempi di Pagetta, e in qualche caso aggiornandoli, mi sono reso conto che con le parole e le frasi panvocaliche si può raccontare l'attualità politica. A quel tempo Pagetta registrava la presenza di "fumo di spread" (UOIAE), e raccontava: "Monti suderà" (OIUEA), promettendo: "seduco rating" (EUOAI). A quel tempo si poteva anche dire che "Maroni cuce" (AOIUE), ora direi piuttosto che un "super-Maroni" (UEAOI) "surgela Bossi" (UEAOI), il cosiddetto "senatur Bossi" (EAUOI); però questo e il risultato delle recenti elezioni ha provocato più di un "muso leghista" (UOEIA).
Pagetta trovava "Ratzinger duro" (AIEUO). Ora una panvocalica vaticanista può solo auspicare che "Francesco duri" (AEOUI). La saga tremontiana parrebbe ora interrotta: "Tremonti frusta" (o "frustra": EOIUA); "Tremonti gusta" (EOIUA); "Uffa, Tremonti!" (UAEOI). Poi è cambiato tutto: "Letta giurò" (EAIUO). È rimasto d'attualità "Pagherò l'Imu" (AEOUI).
L'incitamento: "orsù, Bersani" (OUEAI) non ha dato esiti, che si dia o no la colpa allo "squalo Renzi" (UAOEI). Ma qui bisognerebbe consultare gli "Ultras Veltroni" (UAEOI), se non addirittura il seguito "rutelliano" (UEIAO), il parco buoi che ha dato per il Quirinale un voto "epura-Prodi" (EUAOI). Insomma, un incubo, e fà almeno il favore di spegnere l'"orrenda tivù" (OEAIU): "È RaiUno!" (EAIUO), roba "di Bruno Vespa" (IUOEA). Non è meglio passando a "RaiDue o" a "RadioDue" (AIUEO, AIOUE). Ovunque si sentono i soliti berci: "Grillo: J'accuse!" (IOAUE); "Vendola, giù" (EOAIU), qui un "deputatino" (EUAIO), là dei "senatorucci" (EAOUI). Alla fine pare di vivere sempre a Berlusconia (EUOIA).