Lessico e Nuvole

Val talmente le sfide

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Nella collana che il Festival pubblica con Laterza è uscito un libro del critico Emanuele Trevi che subito si presente: vi è l'ermeneuta.
    
Durante il festival, Sandro Lombardi ha letto l'inizio della Recherche di Proust, quella ridda moral snob.
    
È intervenuto anche Piergiorgio Odifreddi, il logico che si occupa anche di religione e che sfida le ire della Chiesa: "egregio prof, ridi di Dio".
    
Nelle sere del festival, lo storico e scrittore Alessandro Barbero ha parlato di Medioevo, con il consueto garbo: Le rendo Barbarossa.
    
Le doti di storico dell'alimentazione di Massimo Montanari si meritano una stima non sommaria.
    
Il criminologo Adolfo Ceretti ha un equilibrio professionale a cui non rende giustizia il terribile anagramma: delitto e forca.
  
Il pubblico ha poi potuto ammirare lo psicoanalista Massimo Recalcati e il suo carisma miscelato.
    
Conservandogli la vezzosa y, Bernard-Henri Lévy pare promettere: e venner libry hard.

Il politologo Ilvo Diamanti nelle sue "mappe" analizza statistiche e sondaggi: m'invia il dato.
    
Molto applaudita l'esibizione recitativo-canora di due artisti fratelli: Peppe e Toni Servillo = voli e spleen per poeti.

Il farmacologo Silvio Garattini è stato contestato dagli animalisti per le sue posizioni sulla vivisezione: vi sano tra litigi.
    
Uno degli ultimi eventi del festival è stata un'incredibile performance del danzatore e coreografo Virgilio Sieni, che ha coinvolto dodici partigiani, dell'età che oggi ha chi ha fatto la Resistenza nel periodo 1943-45. Lo spettacolo è stata un'incredibile dimostrazione di delicatezza e intensità espressiva: i lievi signori.