Lessico e Nuvole

L'uomo senza Q

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La verità sul gioco dell'alfabeto dei titoli interrotti è che parte bene e finisce male, o almeno mediocremente. Dalla A alla J abbiamo proceduto speditamente ma alla K ci siamo fermati, almeno per ora (scrivo con qualche anticipo. I partecipanti al gioco sono stati Paolo Beneforti, e i suoi amici di Facebook, quorum ego).
    
Riepilogo: il gioco richiede di prendere un titolo (di opera letteraria, ma non solo) e interromperlo all'ultima parola, di cui deve rimanere la sola lettera iniziale. Esempio: La più ammirata modella di lingerie: Madame B.
    
Il titolo da cui si parte deve essere abbastanza famoso da risultare riconoscibile senza note esplicative; nel titolo a cui si arriva, la lettera finale deve avere un valore autonomo e non essere considerata come iniziale di un'altra parola.
    
A me pare ottima la soluzione trovata per la O: Virtuosismo giottesco. La linea d'O. Ingegnosa la Q: Raro difetto di pronuncia: L'uomo senza Q. Forse un po' troppo audace Pornohorror:  Un lupo mannaro americano a L (film, e non romanzo). Un po' sgrammaticato, ma con titolo geniale, il "Liogramma":  I ragazzi della via P. Allude al lipogramma, il gioco che si fa evitando una lettera; se la lettera è la P diventerà un "liogramma". Un po' troppo sgrammaticata la M. Attentato all'alba: Ferito A M. Nello stesso genere, è meglio Ibridi alieni: Uomini e T. Ho appuntato poi due soluzioni per la S, ma nessuna delle due mi soddisfa davvero: Jovanotti: Cent'anni di S; Sul petto di Superman: La lettera S. Né so bene cosa pensare di: Inversione maldestra all'esame di guida: Se questo è un U.
    
Ultime lettere: sulla V avevo già un "pirolipogramma" (Il Falò delle V) quando mi è anche venuto un Tenera scollatura: La dolce V. Niente di che, ma mi piace che un gioco trovi una scollatura in "dolcevita" (poi nome del collo alto). Poi c'è il caso che ci riporta all'iniziatore di questo filone. E' un esempio in cui il gioco funziona se incorporate anche il nome dell'autore, dopo il titolo interrotto: "Moscia": Il nome della R di Umberto Eco. L'avete mai sentito parlare?