Lessico e Nuvole

Incastro

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Il gioco segnalato e praticato ieri da Piero Nissim nell'enigmistica italiana è conosciuto con il nome di "incastro" - appartiene a quella sezione meccanica e artigianale della nomenclatura enigmistica (assieme a intarsio, cerniera, lucchetto, zeppa), che è anche la sezione più sensata e simpatica. La notazione più comune è questa:

eh / ART = eARTh.

Nell'incastro una parola (ART) entra nell'altra (eh) a formarne una nuova. L'importante è che la prima si divida in due parti e la seconda resti consecutiva. Se si divide anche la seconda si ha una sciarada alterna (albe / FATO = alFAbeTO). Se la prima si divide in tre parti e la seconda in due si ha una forma di intarsio (corpo / PICA = coPrICApo). Sono i tre casi di base del gruppo delle letture alternate.

Molti anni fa avevo cercato i primi esempi di incastro e i risultati della ricerca erano stati questi:

nel 1837 Il nuovo Sciaradista pubblicò come "sciarada" la combinazione: palla / LOTTO = palLOTTOla.
Nel 1870 la Gara degli Indovini pubblicò come "parole incastrate" la combinazione: Po / REMI = pREMIo.
Nel 1870 la Ricreazione pubblicò come "sciarada mista" la combinazione Gorla / gonzo = gorGONZOla. (Gorla è un quartiere di Milano).
Negli anni 1879-1880 furono pubblicate combinazioni di incastro con denominazioni come "parole avvinte", "ali e centro", "incastro ghiribizzo", "logogrifo" (quest'ultima nell'Ottocento era un termine generico per combinazioni di vario tipo; poi rimase come nome per gli anagrammi parziali).
Nel 1880 L'Enigma pubblicò l'"innesto": seta / RENA = seENAta.
Nel 1885 la terminologia si stava assestando. La Gara degli Indovini pubblicò come "incastro" la combinazione: presa / TÈ = preTEsa.