Se venerdì, sabato e/o domenica non sapete che fare e/o passate da Chiavari (GE), provate a curiosare all'hotel Monterosa di Via Mons. Marinetti, 6: in quei giorni vi si svolgeranno il 65* congresso di Enigmistica e il 34* Convegno Rebus dell'Associazione Rebussistica Italiana. Nomi e intestazioni sono altisonanti, ma i raduni degli enigmisti sono soprattutto occasioni conviviali e per concorrere almeno una volta live e de visu a giochi che ordinariamente si svolgono per iscritto, su riviste, stando ognuno a casa propria (altre informazioni: [email protected]).
Sono stati banditi tempo fa concorsi per giochi di tutti i tipi: persino per un cruciverba (negli ultimi anni gli enigmisti accademici hanno ampiamente superato la diffidenza snobistica che i loro predecessori della generazione passata mostravano per i quadretti bianchi e neri, considerati come enigmistica di Serie B o più spesso non-enigmistica); altri concorsi si bandiranno direttamente a Chiavari.
Sabato si ricorderà Gianni Corvi, in arte Giaco: grandissimo rebussista, tra i maggiori del secondo Novecento (l'età dell'oro per il rebus), noto anche al pubblico profano come autori di tutti i rebus di un quiz di Mike Bongiorno, Bis! (che forse è stata la più felice applicazione tv dei giochi enigmistici, in Italia).
I rebus di Giaco uscivano soprattutto sulla Settimana Enigmistica, e una leggenda quasi sicuramente infondata ma suggestiva vuole che fu un suo rebus del 1955 a ispirare a Paolo Conte la scena della sua canzone «Ah che rebus».
Ambientato in un porto, il rebus si risolveva «Baruffa tra sportivi amareggiati per la sconfitta» (c'era il bar UF, una nave mercantile GGI che «fa trasporti via mare», una perla e una lama confitta). Il bar aveva uno specchio, come nella canzone di Conte.
Sono stati banditi tempo fa concorsi per giochi di tutti i tipi: persino per un cruciverba (negli ultimi anni gli enigmisti accademici hanno ampiamente superato la diffidenza snobistica che i loro predecessori della generazione passata mostravano per i quadretti bianchi e neri, considerati come enigmistica di Serie B o più spesso non-enigmistica); altri concorsi si bandiranno direttamente a Chiavari.
Sabato si ricorderà Gianni Corvi, in arte Giaco: grandissimo rebussista, tra i maggiori del secondo Novecento (l'età dell'oro per il rebus), noto anche al pubblico profano come autori di tutti i rebus di un quiz di Mike Bongiorno, Bis! (che forse è stata la più felice applicazione tv dei giochi enigmistici, in Italia).
I rebus di Giaco uscivano soprattutto sulla Settimana Enigmistica, e una leggenda quasi sicuramente infondata ma suggestiva vuole che fu un suo rebus del 1955 a ispirare a Paolo Conte la scena della sua canzone «Ah che rebus».
Ambientato in un porto, il rebus si risolveva «Baruffa tra sportivi amareggiati per la sconfitta» (c'era il bar UF, una nave mercantile GGI che «fa trasporti via mare», una perla e una lama confitta). Il bar aveva uno specchio, come nella canzone di Conte.