Lessico e Nuvole

I Bricoli della Beoscara

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Parole inventate? Certo, ma inventate in modo rigoroso.

Per riposarci delle fatiche mentali richieste dalla crittografia di ieri, ho ripescato uno zoo in testacoda che era stato allestito da Gerardo Spanghero:

Beoscara.    Figura popolana di ostessa nel folklore veneto.

Bricoli.    Piccoli imenotteri sociali, abilissimi costruttori

Labròneca.    Beoscara della provincia di Livorno.

Calloscia.    Grosso mollusco dalla caratteristica forma a sandalo

Canopelli.    Minuscoli crostacei, usatissimi in cucina (frittura di canopelli)

Cerofaco.    Coleottero notturno, diffuso nelle chiese, che si nutre di candele

Ceronterino.    Guidatore di ceronterio, veloce carrozza postale, trascinata da tre paia di cavalli.

Cudabarra.    Uccello australiano dalla tipica coda lunga e rigida

Dariodrome. Colto nomignolo affibbiato da Franca Rame alle attrici e ammiratrici che facevano girare la testa a Fo.   

Dogliocapo    Ragno la cui puntura provoca violente emicranie

Drillococco    Uccello esotico, il cui verso assomiglia allo squillo di un telefono. Vive sui palmeti

Faggioscara    Farfalla la cui larva è parassita  di molte piante arboree dei boschi

Fanteele (pronunc.: "fantìle"). Modo in cui James Joyce, in un racconto del suo periodo triestino, trascrive l'espressione italiana: «età infantile». Il protagonista pensa che si tratti dell' «età in fanteele», come se «fanteele» stesse per un indumento o accessorio da bambini, sul modello di «in fasce».

Gallopappa. Solo nella loc.: «Mangiare a gallopappa». Si usa per chi ai buffet pizzica qua e là dai vassoi senza mettere nulla nel piatto.