Gli esempi che Stefano Castelvecchi contestava, fra quelli che avevo fatto nella rubrica di lunedì 30 settembre, erano due. Del primo abbiamo parlato ieri. Il secondo era quella quadriglia di frasi che presentavo così:
«Una certa sequenza italiana può essere letta in quattro modi diversi:
signora che s'offre
s'ignora che soffre
signora che soffre
s'ignora che s'offre.
E qui siamo già in zona enigmistica».
Castelvecchi obietta: «"signora" è pronunciato con o chiusa, "s'ignora" con o
aperta: nessun rischio di confusioni anche in quel caso...».
Rispondo. Secondo me «ò» e «ó» differiscono meno fra loro che «a» e «ò», e poi abbiamo il solito guazzabuglio vocalico delle pronunce diverse. Ammetto comunque di usare questi esempi «orali» per differenziare i giochi in cui le parole si scrivono diversamente perché intervengono spazi, segni d'accento o simili, dai giochi in cui il doppio senso non è «visibile» nello scritto. In una rubrica come questa occorre moderare il tasso tecnico, e quindi corro volentieri il rischio di semplificare davvero troppo.
Penso alle parole come vengono scritte nei cruciverba: lì S I G N O R A può (idealmente) stare sia per signora sia per s'ignora e S U D A N T E sia per sudante sia per su Dante. Così, immagino, ci intendiamo meglio. Con tante grazie al lettore Castelvecchi per l'attenzione, e la benevolenza.
«Una certa sequenza italiana può essere letta in quattro modi diversi:
signora che s'offre
s'ignora che soffre
signora che soffre
s'ignora che s'offre.
E qui siamo già in zona enigmistica».
Castelvecchi obietta: «"signora" è pronunciato con o chiusa, "s'ignora" con o
aperta: nessun rischio di confusioni anche in quel caso...».
Rispondo. Secondo me «ò» e «ó» differiscono meno fra loro che «a» e «ò», e poi abbiamo il solito guazzabuglio vocalico delle pronunce diverse. Ammetto comunque di usare questi esempi «orali» per differenziare i giochi in cui le parole si scrivono diversamente perché intervengono spazi, segni d'accento o simili, dai giochi in cui il doppio senso non è «visibile» nello scritto. In una rubrica come questa occorre moderare il tasso tecnico, e quindi corro volentieri il rischio di semplificare davvero troppo.
Penso alle parole come vengono scritte nei cruciverba: lì S I G N O R A può (idealmente) stare sia per signora sia per s'ignora e S U D A N T E sia per sudante sia per su Dante. Così, immagino, ci intendiamo meglio. Con tante grazie al lettore Castelvecchi per l'attenzione, e la benevolenza.