Lessico e Nuvole

Nel nome del padre

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Amleto e sua madre Gertrude stanno dialogando, dopo che Amleto ha fatto infuriare il marito della madre, Claudio.

Madre: «Amleto, tu hai molto offeso tuo padre».
Amleto: «Madre, voi avete molto offeso mio padre».

Lo scambio di battute è famosissimo, e segna con la sua bizzarria uno dei punti più alti della tragedia.

Come motto di spirito zen si segnala perché rivolge l'accusa contro chi l'ha espressa, usando le stesse parole (cambiano solo i pronomi), anche più radicalmente di come fanno i bambini quando si dicono: «chi lo dice lo è« o «specchio riflesso».

«Tu hai molto offeso tuo/mio padre» è una frase che ha le stesse parole, lo stesso significato; cambia il riferimento (Amleto ha due padri, uno naturale - morto - e uno putativo - che ha ucciso il primo) e non solo quello. Cambia anche il genere della frase: detta dalla madre, complice dell'omicidio, è un lapsus; detta da Amleto è un motto di spirito.

Lo zen, probabilmente, non c'entra nulla: ma mentre noi fatichiamo con palindromi, anagrammi e complicate macchine linguistiche, Shakespeare se la cavava con una semplice ripetizione.