Lessico e Nuvole

Le radici nascoste

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Avete sensibilità per le radici delle parole? Le intuite anche quando sono nascoste dalle foglie? Sentite le catene, dentro a scatenare ? L'arma, nell'armadio? Le stelle (sidera) nel considerare, nell'assiderare e nel desiderare?

Questo in realtà sarebbe un non gioco di parole: i giochi, specialmente quelli enigmistici, non dovrebbero coinvolgere parole legate etimologicamente. È una specie di regola endogamica: il gioco accosta due parole e allora quelle non dovrebbero essere parenti. Gli enigmisti chiamano l'infrazione a questa regola «equipollenza» e dicono che la sciarada «occhi/ali = occhiali» non è valida. Invece è un gioco sostenere Voltaire è l'unità di misura dell'Illuminismo. Per la stessa ragione, conservare e conserverà NON è uno scambio di vocali valido (per l'enigmistica), mentre conservare e conversare È uno scambio di consonanti valido.

Avere sensibilità per le radici delle parole serve soprattutto per non inciamparci. È quel che è capitato a Demetrio Albertini che per essere un ex-calciatore si esprime in ottimo italiano e raramente litiga con le parole. Non che abbia propriamente fatto un errore, e oltretutto nessuno pare essersi accorto di cosa ha detto. Ma se avesse scelto un altro aggettivo forse la sua frase sarebbe stata più fortunata. Parlava dei cori allo stadio, e voleva dire che sono solo espressioni di discredito e non esprimono veri e propri sentimenti razzisti: «[Noi sportivi] Passiamo per razzisti ma non lo siamo, la maggior parte dei cori sono denigratori» (28 ottobre 2013).

Etimologia dello Zingarelli: «lat. tardo denigr?re, in orig. ‘tingere di nero (nigr?re) completamente (d?-)’, e quindi ‘oscurare (una fama)’». Insomma, dentro a «denigrare» c'è il negro; così come dietro al buggerare c'è il bulgaro. E un bulgaro messo non proprio in ottima luce.