Massimo D'Alema è furibondo. Sente il Partito essere uscito completamente dal suo controllo. Riduce al minimo i suoi interventi pubblici ma di notte, quando non riesce a dormire, compila appunti su certi foglietti con cui poi costruisce origami di capestri e gogne.
Grazie alla complicità di una talpa che ha accesso alla scrivania dell'ex-premier siamo in grado di pubblicare alcuni di questi criptici messaggi, oscuri nel significato e a volte anche nell'espressione, ma che sembrano riferirsi nel complesso ai tre candidati alla segreteria Pd, senza distinzioni e senza neanche preferenze per quello che D'Alema appoggia (confidando in privato che lo fa "solo per ragioni anagrammatiche", osservazione a sua volta sibillina).
1. Dietro a questi, che fanno tanto gli umili e i popolari, ci devono essere poteri forti. Se sei idiota credi a loro. Ma se sei scaltro come me, vi cerni plutocrazie.
2. Bisogna organizzare una battaglia per aumentare il numero delle sezioni del Pd. Attivare i fedelissimi. Vertenza: più circoli.
3. Ma guàrdali, velleitari, ambiziosi, spenti. Chi mi ricordano, questi zar cupi e veltronici?
4. Sono difettosi, tarati e hanno tutti segreti inconfessabili. Vizi, lacune: tre porci.
5. Il rito delle primarie è incomprensibile e vuoto. Il Partito è messo male, pare in festa ma è un'insensata perdita di tempo. È in un criptico valzer.
6. Anche nel portamento ci sarebbe molto da ridire. La rettitudine della direzione politica sicura non sanno che cos'è. Le loro sono politicanze ricurve.
7. Elettore del Pd stà attendo ai colpi di freddo. Sarà un inverno duro e malsano. Copriti: c'è virulenza!
8. Politicamente sono straccioni. Non sono mai stati a Mosca. Non sono stati sulle ginocchia di Togliatti. Non sono stati nel camper di Craxi. Non hanno snobbato la Normale di Pisa. Lerci, zotici parvenu.
9. Se il Partito avesse accettato la mia richiesta di esaminarli uno per uno prima di concedere l'idoneità alla candidatura tutti avrebbero visto di che sorta di personaggi si tratta. Si sarebbero rivelati per zucconi.
Grazie alla complicità di una talpa che ha accesso alla scrivania dell'ex-premier siamo in grado di pubblicare alcuni di questi criptici messaggi, oscuri nel significato e a volte anche nell'espressione, ma che sembrano riferirsi nel complesso ai tre candidati alla segreteria Pd, senza distinzioni e senza neanche preferenze per quello che D'Alema appoggia (confidando in privato che lo fa "solo per ragioni anagrammatiche", osservazione a sua volta sibillina).
1. Dietro a questi, che fanno tanto gli umili e i popolari, ci devono essere poteri forti. Se sei idiota credi a loro. Ma se sei scaltro come me, vi cerni plutocrazie.
2. Bisogna organizzare una battaglia per aumentare il numero delle sezioni del Pd. Attivare i fedelissimi. Vertenza: più circoli.
3. Ma guàrdali, velleitari, ambiziosi, spenti. Chi mi ricordano, questi zar cupi e veltronici?
4. Sono difettosi, tarati e hanno tutti segreti inconfessabili. Vizi, lacune: tre porci.
5. Il rito delle primarie è incomprensibile e vuoto. Il Partito è messo male, pare in festa ma è un'insensata perdita di tempo. È in un criptico valzer.
6. Anche nel portamento ci sarebbe molto da ridire. La rettitudine della direzione politica sicura non sanno che cos'è. Le loro sono politicanze ricurve.
7. Elettore del Pd stà attendo ai colpi di freddo. Sarà un inverno duro e malsano. Copriti: c'è virulenza!
8. Politicamente sono straccioni. Non sono mai stati a Mosca. Non sono stati sulle ginocchia di Togliatti. Non sono stati nel camper di Craxi. Non hanno snobbato la Normale di Pisa. Lerci, zotici parvenu.
9. Se il Partito avesse accettato la mia richiesta di esaminarli uno per uno prima di concedere l'idoneità alla candidatura tutti avrebbero visto di che sorta di personaggi si tratta. Si sarebbero rivelati per zucconi.