Cosa leggete, nel titolo? Certo, l'avverbio grandemente. Ma se vi dicono che le parole sono in realtà due, come dividete la sequenza? "Grande mente" o "Gran demente"? In questo caso i significati sono opposti.
È andata diversamente a Enrico Rondino che leggendo un articolo che definiva Georges Perec come "grande scrittore", ha notato che sarebbe legittimo parlare anche di un "gran descrittore" (la poetica della descrizione in Perec è argomento da tesi di dottorato).
Per gli enigmisti non ci siamo: gran è il troncamento di grande e scrittore e descrittore hanno la medesima radice. Fallo tecnico, si gioca solo con parole diverse per significato e radice.
Qui invece vale ogni curiosità linguistica, ma certo non sono capace di rispondere a Rondino che mi chiede se siano possibili altri casi del genere. Quello di "gran descrittore" mi pare singolarmente nitido. Poi potrei chiedermi se la manifestazione del movimento dei forconi sia stata opera di "rea gente" o di popolo "reagente" ai soprusi. Ma corre molto poco. Mi posso poi immaginare un esperto crittografo militare che sia al tempo stesso un "grande cifratore" e un "gran decifratore". Oppure un postino apparentemente ineccepibile che però spia la corrispondenza per i servizi segreti: un "grande latore" che è anche un "gran delatore". Se c'è altro, ditemelo voi.
È andata diversamente a Enrico Rondino che leggendo un articolo che definiva Georges Perec come "grande scrittore", ha notato che sarebbe legittimo parlare anche di un "gran descrittore" (la poetica della descrizione in Perec è argomento da tesi di dottorato).
Per gli enigmisti non ci siamo: gran è il troncamento di grande e scrittore e descrittore hanno la medesima radice. Fallo tecnico, si gioca solo con parole diverse per significato e radice.
Qui invece vale ogni curiosità linguistica, ma certo non sono capace di rispondere a Rondino che mi chiede se siano possibili altri casi del genere. Quello di "gran descrittore" mi pare singolarmente nitido. Poi potrei chiedermi se la manifestazione del movimento dei forconi sia stata opera di "rea gente" o di popolo "reagente" ai soprusi. Ma corre molto poco. Mi posso poi immaginare un esperto crittografo militare che sia al tempo stesso un "grande cifratore" e un "gran decifratore". Oppure un postino apparentemente ineccepibile che però spia la corrispondenza per i servizi segreti: un "grande latore" che è anche un "gran delatore". Se c'è altro, ditemelo voi.