Ci vuole del puntiglio e della pazienza, per passare da Enrico a Matteo con un metagramma. Ma non è davvero impossibile. Il primo passo parrebbe impossibile, ma esiste l'aggettivo enoico, per nostra fortuna. Da qui si va a eroico, eroica, troica. Dobbiamo ammettere anche le flessioni verbali: tronca, trinca. Si arriva alla triaca, antico medicinale, forse con contenuto alcolico, perché ci porta alla briaca. Da qui passiamo da un'antica rupe, la bricca, e ci troviamo una cricca crucca. Che crucci! Somarelli napoletani e quindi ciucci, oppure italiani, e quindi ciuchi, animali da circhi. Passiamo in mezzo a tirchi turchi e ci imbarchiamo su certe barche piatte dette burchi. Se non stai attento le buschi. Qui la tentazione è di citare Boschi, Maria Elena, fedele renziana e probabile ministra. Invece è meglio rivolgersi al verbo masochistico buscai. Perché è meglio? Perché così, finalmente abbiamo lo schema CVCCVV (C = consonante; V = vocale) a cui non è tanto facile arrivare, partendo dal VCCVCV di Enrico. Le buscai da chi fa buste o busti, i bustai. Mi buttai con l'energia del fascista Bottai, lottai, mi si opposero dei lattai. Quelli che le prendono molto hanno visi lattei e il mio colorito si fece latteo. Fu così che finalmente incontrai Matteo.
Diagnosi enigmistica: l'incompatibilità fra Enrico Letta e Matteo Renzi non era dovuta ai loro cognomi, ma ai loro nomi.
Diagnosi enigmistica: l'incompatibilità fra Enrico Letta e Matteo Renzi non era dovuta ai loro cognomi, ma ai loro nomi.