Un altro gioco sulla cosiddetta staffetta lo ha fatto Claudio Mercandino, su Facebook: un tour de force che per qualche verso mi ha ricordato l'immortale, e quasi completamente dimenticata, opera di Lodovico Leporeo.
Giù per la xx1xxx impervia e perigliosa
corre l'Italia y1yyy in tutta xx2xxx
e, y2yyy da zimbel deriso (Letta),
pensa "Son xx3xxx!" e impreca malmostosa.
Y3yyy la barra non è più e una xx4xxx
d'ammutinati, mentre nave affonda,
y4yyy la chiglia, d'improperi esonda
contro colui che, sopraffatto, aggotta.
D'odio e risentimento l'aria olezza,
"Siamo alla xx5xxx" pensa sconsolato
il mite. E intanto il branco, scatenato,
bestemmie y5yyy, e insulti. Che tristezza...
Soluzione a domani.
Giù per la xx1xxx impervia e perigliosa
corre l'Italia y1yyy in tutta xx2xxx
e, y2yyy da zimbel deriso (Letta),
pensa "Son xx3xxx!" e impreca malmostosa.
Y3yyy la barra non è più e una xx4xxx
d'ammutinati, mentre nave affonda,
y4yyy la chiglia, d'improperi esonda
contro colui che, sopraffatto, aggotta.
D'odio e risentimento l'aria olezza,
"Siamo alla xx5xxx" pensa sconsolato
il mite. E intanto il branco, scatenato,
bestemmie y5yyy, e insulti. Che tristezza...
Soluzione a domani.