Lessico e Nuvole

Che fretta, che frotta

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Ecco il mirabile componimento di Mercandino, scritto in chiaro

Giù per la fratta impervia e perigliosa
corre l'Italia ratta in tutta fretta
e, retta da zimbel deriso (Letta),
pensa "Son fritta!" e impreca malmostosa.

Ritta la barra non è più e una frotta
d'ammutinati, mentre nave affonda,
rotta la chiglia, d'improperi esonda
contro colui che, sopraffatto, aggotta.

D'odio e risentimento l'aria olezza,
"Siamo alla frutta" pensa sconsolato
il mite. E intanto il branco, scatenato,
bestemmie rutta, e insulti. Che tristezza...

Per questo gioco ho proposto la denominazione "doppio giro di vocali". Soprattutto la prima quartina, è un bel concerto di rime e assonanze. Segnalo al valente Mercandino l'esistenza della parola litta (sabbia di fiumi) e del verbo luttare (dolersi). La figura di latta dispiace molto a Letta. Finito nella litta per l'esito della lotta a lungo sui si lutta.